Pizzerie: le nuove aperture del 2018

Il nuovo anno è appena iniziato ma sono già molte le novità – recentissime o imminenti – nel mondo della pizza, con diversi indirizzi da andare a provare quanto prima in tutta la Penisola. Questo post dunque è soprattutto un “promemoria” per noi e per chi legge, per non dimenticarsi di mettere in programma una visita agli indirizzi che seguono appena se ne presenterà l’occasione (e, in alcuni casi, per noi sarà davvero molto presto!). Continua a leggere “Pizzerie: le nuove aperture del 2018”

Annunci

La pizza protagonista a Cheese 2017

La pizza sempre più protagonista a Cheese, l’evento dedicato al formaggio organizzato dall’associazione Slow Food Italia e dalla Città di Bra, che quest’anno festeggiava il ventesimo compleanno.

logo

Pizzaioli da tutta Italia che si sono incontrati alla Piazza della Pizza per show cooking e talk show e dove c’era in degustazione in pianta stabile per i quattro giorni il Trapizzino romano di Stefano Callegari, la pizza romana e facroc di Massimiliano Prete, la pizza fritta napoletana di Ciccio Vitiello e la pizza “veneta a legna” di Federico Zordan.

Ci è bastato un solo giorno per capire come la pizza sia sempre più sulla cresta dell’onda – i laboratori erano sold out – e come i pizzaioli abbiamo ancora tanto da dire e da fare.

Perso l’incontro con Graziano Monogrammi e la sua pizza che aveva davvero un aspetto molto goloso, sono riuscita a vedere l’incontro tra Massimiliano Prete e Gennaro Battiloro, moderato da Antonio Puzzi, dove si è parlato molto di impasti frutto di ricerca e sperimentazioni continue. “Non esistono sfida ma soltanto collaborazioni” esordiscono all’unisono così come ci tengono a sottolineare la grande differenza tra lievitazione e fermentazione, dove la prima è la trasformazione di sostanze complesse e la seconda di quelle semplici, e dell’importanza di un impasto digeribile, leggero, buono e, perché no, salutare e del cornicione.

20170916_135534

Ecco che la pizza di San Gennaro, dedicata al nonno di Battiloro, con pomodoro giallo in cottura a cui aggiunge a freddo burrata e acciughe del Cantabrico esaltano un impasto soffice e scioglievole fatto con farina di tipo1, integrale e 00

Battiloro

mentre Prete propone l’impasto con idrolisi e grano tenero e una farcia dedicata a Cheese con cavolo nero, cipolla di Giarratana, nocciole Igp, salsiccia di Bra morbida e dura

20170916_161327

si alternano ancora con una con base fior di latte, cipolla di Certaldo in agrodolce, fichi viola, pecorino pontremolese a latte crudo e crumble di tarallo napoletano

battiloro 2

e una puccia con olive e cipolla farcita con burrata di Gioia del Colle, acciuga del Cantabrico e pomodori datterini

Inutile dire che hanno stregato mente, con le loro spiegazioni e racconti, e il palato con le loro pizze straordinarie.

A seguire un interessante incontro dove non si mangiava ma si parlava di ingredienti con Prete, Callegari, il presidente di Slow Food Italia Gaetano Pascale e il produttore di mozzarella di bufala Raffaele Barlotti dove è emerso che la materia prima “buona, pulita e giusta” deve rispettare il territorio e le persone (Prete) essere fedele e coerente al messaggio che vuole dare e al suo sapore (Callegari), conservare odore e profumo originale (Barlotti) e innescare meccanismi virtuosi tra produttori e mondo della cucina per salvaguardare la qualità dei prodotti e l’ambiente.

20170916_173830

La Kambusa: in (quasi) Versilia pizza napoletana vista lago

Una delle cose piu’ belle della pizza e’ che piace a tutti ed e’ facile trovare qualcuno che voglia condividere una serata di assaggi con te. Se poi si ha la fortuna di avere tra gli amici dei veri e propri appassionati e’ ancora meglio! Cosi’ qualche sera fa, trovandomi tra Pisa, Pistoia e Lucca per motivi di lavoro e di piacere, ne ho approfittato per farmi portare nuovamente da Margherita Capricciosa &co a provare una pizza toscana. O meglio, un’ottima napoletana in Toscana! Siamo infatti andati a trovare Gennaro Battiloro – pizzaiolo napoletano con esperienze in giro per il mondo – alla Kambusa a Massarosa, tra Lucca e Viareggio.

Continua a leggere “La Kambusa: in (quasi) Versilia pizza napoletana vista lago”

1, 100, 1000 Citta’ della Pizza!

Dopo qualche giorno – necessario per riprenderci dall’overdose di carboidrati, birra e mozzarella e dalla fatica riassumibile in circa 20 km a testa percorsi a piedi in tre giorni all’interno del padiglione del Guido Reni District che ospitava la manifestazione e nelle immediate vicinanze – ci fermiamo a fare il punto su La Citta’ della Pizza. Volendo riassumere il tutto una parola diremmo: FAN-TA-STI-CA!!! E’ vero, siamo di parte visto che io e Tania siamo state coinvolte dagli organizzatori – Emiliano De Venuti e Michela Corvino piu’ tutto il fantastico team di Vinoforum – e che Pizza On The Road e’ stato media partner dell’evento. Continua a leggere “1, 100, 1000 Citta’ della Pizza!”

PizzaFormaMentis, una giornata per parlare di pizza e del suo futuro

Anche quest’anno il mondo della pizza – o almeno parte del – si e’ ritrovato a Palazzo Caracciolo, il bell’albergo nel cuore di Napoli, per PizzaFormaMentis, la giornata dedicata all’approfondimento, alla discussione e al confronto sulla pizza Napoletana e non solo. L’anno scorso al centro dell’incontro c’era stata la cottura e il tipo di forno – a legna, a gas, elettrico – e si era usciti dal convegno con lo sdoganamento di cotture “alternative” quando non inficino il risultato finale ma anche con la spassionata dichiarazione di fedelta’ e di affetto della stragrande maggioranza dei pizzaioli napoletani (e non solo) per la cottura a legna. Quest’anno il tema era meno tecnico e piu’ ampio: “Napoletana, classica, gourmet… Quale futuro per la pizza di qualità?”. Tema, a dir la verita’, toccato in modo parziale anche perche’ probabilmente c’e’ ancora da fare chiarezza sul presente, della pizza.
Continua a leggere “PizzaFormaMentis, una giornata per parlare di pizza e del suo futuro”