EDIT Torino e la buona pizza di Renato Bosco

Sono finiti i tempi in cui Torino era vista come una città triste e fredda, vecchia e grigia. Oggi il capoluogo sabaudo sta vivendo un momento di grande fermento soprattutto nel mondo dell’enogastronomia.

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Torino è città post industriale che ha saputo reinventarsi e riqualificare molti spazi urbani come quello dove ha sede EDIT, acronimo di Eat Drink
Innovate Together, nuovo punto di riferimento innovativo nel
panorama gastronomico nazionale.

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Ideato da Marco Brignone, imprenditore torinese proveniente dal mondo bancario, EDIT è nato all’insegna della condivisione prima di tutto degli spazi ma anche degli strumenti di produzione, delle materie prime e delle cucine (a parte il ristorante ovviamente).

 

Disposto su due piani per una superficie complessiva di 2400 mq, aperto al pubblico 7 giorni su 7 dalle ore 9:00 alle 2:00, EDIT ospita diverse proposte, tutte coordinate sotto un’unica gestione, con l’obiettivo di offrire ai clienti un’esperienza nuova ed eccellente nel food: lo chef vegano Pietro Leemann e Renato Bosco danno la propria impronta alla Bakery e al Pub,  i Costardi Bros. curano il ristorante con la loro consueta creatività, i mastri birrai incarneranno al meglio lo spirito di condivisione della Brewery e i Barz8 (locale torinese dove abbiamo presentato il nostro libro ndr) animeranno il Cocktail Bar.

 

D’obbligo assaggiare, come primo test, la pizza di Renato che anche qui propone le sue pizze nelle versioni crunch, doppio crunch, aria di pane e panino al vapore il cui topping è in mano allo chef Samuel che riesce a esaltare i diversi impasti con golose combinazioni vegane e non. Queste alcune prove del prossimo menù e vi assicuro che sono meravigliosamente buone!

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Ottimi anche i fritti, croccanti e delicati, abbinati alle salse fatte in casa.

 

Per una come me che non vive a Torino da molti anni è stata una piacevole sorpresa trovare uno spazio polifunzionale, pop e metropolitano come questo con un offerta gastronomica interessante e molto “libera” dove si può scegliere di essere “attori” e mettersi alla prova nella produzione della birra o in cucina, o semplici “spettatori” e lasciarsi sorprendere dalle
ricette di chef, mastri birrai e bartender professionisti, un posto easy chic dove è facile stare bene e dove spero di tornare presto.

EDIT  – Via Francesco Cigna 96/17 – Torino

Telefono +39 (011) 19329700

http://www.edit-to.com
hello@edit-to.com

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I Pizza-eventi di gennaio 2018

Vi abbiamo già parlato delle nuove, attesissime aperture del 2018 e ora vi segnaliamo un pò di eventi a cui partecipare in giro per il Bel Paese.

14 gennaio, ore 13.00 – Ercolano (NA)
SCAMBIO DI MANI E IDEE

scambio di mani e idee

Primo evento dell’anno per la Pizzeria Le Parùle. Il padrone di casa Giuseppe Pignalosa ospita Francesco Martucci per un pranzo a 4 mani…e che mani!


17 gennaio
la giornata mondiale del pizzaiolo

giornata mondiale del pizzaiolo

Per la prima volta si festeggerà la giornata mondiale del pizzaiolo. Il giorno coincide con la celebrazione di Sant’Antonio Abate, protettore dei fornai e dei pizzaioli.


18 gennaio
lo Spela presenta PIZZA E CONNUBIO

pizza e connubioToscanità al passo con i tempi e sostanza allo stato puro nelle ricette che Filippo Saporito, chef e patron del ristorante La Leggenda dei Frati (1 stella Michelin) e sua moglie Ombretta hanno ideato per le pizze de Lo Spela: Maiale e Frutti del mare. “Il matrimonio perfetto” è il tema della serata. A rendere ancora più intrigante la cena, degustazione di bollicine italiane e francesi.

Lo Spela di Paolo Pannacci
via Poneta 44
loc. Ferrone Greve in Chianti

INFO E PRENOTAZIONI: tel. 055.850787 – info@lospela.it
pagina facebook dell’evento: https://www.facebook.com/events/141133303271488/


25 gennaio, ore 20 – Piobesi d’Alba (CN)
Pizza Sorriso

ragazzi autistici del centro Villa OttaviaParte oggi la prima di un ciclo di serate a tema che si terranno ogni ultimo giovedì del mese. Le pizze verranno servite dai ragazzi autistici del centro Villa Ottavia di Piobesi d’Alba.

Centro d’incontro Bruno Longo di Carmagnola
via Torino
Piobesi D’alba (CN)
Info e prenotazioni: 331 3887285

Link notizia: 
http://www.torinoggi.it/2017/12/12/leggi-notizia/argomenti/eventi-11/articolo/da-gennaio-una-pizza-speciale-con-lassociazione-angeli-di-ninfa.html


25 gennaio, ore 20.30 – pietrasanta (LU)
#oltrelapizza

oltrelapizzaApogeo presenta la prima di 4 cene fra confronto e fusione di tecniche, idee e sapori.
Lievitazione + Pensiero Creativo. Il primo incontro è con Damiano Donati di Punto.

Info e prenotazioni: 0584 793394
pagina facebook dell’evento: https://www.facebook.com/Apogeo-263832453718889/?hc_ref=ARR6GsrceXsNMqgZoYyGpjxbJDgL2j4EFnXR9MkIyKobkQ8E9L6VsJpsfUhOV-PcFeQ


26 gennaio, ore 20 – Lusciano (NA)

stregati dal gusto

stregati dal gustoUna serata con fritti, pizze e soprattutto la rinomata Mela Stregata, dolce simbolo del locale. La serata è organizzata in collaborazione con la giornalista enogastronomica Laura Gambacorta.

28 gennaio, Roma
Pizze Vaganti

Questa volta il team di Pizze Vaganti sarà ospite del ristorante Da Michele.

Da Michele
via Tiberio Imperatore 95
Roma
https://www.ristorantedamicheleroma.it/

Buon anno e buone pizze a tutti!

Gusto Madre festeggia il Natale a Torino

Tre giorni di presentazione alla stampa e una serata per un brindisi augurale prima dell’apertura ufficiale il 19 dicembre a Torino. E’ partita con il botto la pizzeria Gusto Madre di Massimiliano Prete, Fabio Ciriaci e il nuovo socio, nonché responsabile di sala, Massimo Palumbo.

Diciamo che la città aveva bisogno di un locale dove mangiare una buona pizza in centro e quindi non ci stupiscono né le code, né le attese, né il pienone a pranzo e a cena e che questo era un successo preannunciato, vista anche la loro fama nel mondo della ristorazione.

Lo spazio è grande, accogliente, design curato,  colori caldi, grandi vetrate e bellissimi soffitti con mattoni a vista. I tavoli sono ben distanziati tra loro e, malgrado la capacità di contenere 60 persone, non è rumoroso e il servizio è impeccabile.

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Per quanto riguarda la pizza l’offerta è ‘la solita’ del brand Prete: la CLASSICA, con lievito madre vivo, lunghe fermentazioni e farina; la PIZZ’OTTO, servita in otto spicchi, chiamata anche pizza soffice a pasta alta o “nuvola di grano” perché fatta con un impasto soffice che esalta il gusto del grano macinato a pietra; la PALA, la preferita di Enrico Crippa che l’ha definita “Un soffio d’aria”, una pizza lunga circa 50 cm da condividere; la FA CROC® la preferita di Gabriele Bonci per la sua scioglievolezza e affinità con la romana imbottita; la CROCCANTE,  con un alto grado di idratazione a lievitazione mista e una lunga fermentazione in massa e infine la GUSTO AUTENTICO dove l’impasto viene realizzato con l’idrolisi che innesca una fermentazione spontanea senza l’aggiunta di alcun lievito.

Immancabile anche qui, a completare l’offerta, una carta dei vini e delle birre artigianali, premiata nel locale di Alba come migliore dell’anno 2017 secondo il Gambero Rosso.

Questo quello che ha proposto il maestro pizzaiolo per la nostra prima esperienza torinese.

La soffice con crema di broccoli, burrata di Gioia del Colle, tonno affumicato, foglia di cappero di Pantelleria e olio extra vergine d’oliva

anche nella versione vegetariana con burrata, pomodorini confit e olio extra vergine d’oliva al basilico

la croccante con lardo, verdure di stagione, Castelmagno DOP “Alpe Chastlar” in scaglie e in spuma

la fa croc con crema di ceci, nocciole e raschera

la gusto autentico con cime di rapa, fior di latte, salsiccia di Bra, ricotta salata e olio extra vergine al peperoncino

e poi un chicca natalizia, il Pandolce, un panettone salato con burrata di Gioia del Colle, prosciutto Pata Negra 100% bellota e insalata di finocchio con citronella

Questa volta non volevo farmi mancare i dolci di Fabio e quindi sono stata costretta ad assaggiare il tiramisù, ottimo, con biscotto savoiardo aromatizzato al caffè, crema al mascarpone e cuore al cioccolato fondente

e la Passione Caramello con salsa al frutto della passione, bignè al cioccolato fondente, soffice al caramello salato e vaniglia del Madagascar

Non potevamo scegliere meglio per chiudere in bellezza, e bontà, il nostro  il 2017!

Gusto Madre, via Mazzini 31 – Torino

Info & prenotazione tavoli: 393 5490883

 

 

Il nuovissimo menù di 50 Kalò di Ciro Salvo

Ciro Salvo è da sempre famoso per i suoi impasti. Possiamo dire che è il segreto del suo successo, ma chi eccelle ha il dovere di non sedersi sugli allori e continuare a migliorarsi. E’ quello che fa lui, Ciro, che già da tempo rivolge grande attenzione alla selezione delle materie prime che utilizza per condire le sue famigerate basi.
Nulla è lasciato al caso, tanto meno la scelta dell’olio sulla pizza che potrebbe sembrare una banalità, ma Ciro cerca in questo un’ulteriore svolta. Tre etichette selezionate aggiunte rigorosamente a fine cottura per esaltare il gusto originale dell’olio e sostenere una sana abitudine.

La prima pizza che proviamo è una margherita. Al palato il sapore è intenso, l’olio a crudo spicca regalando nuovi sentori ad un piatto ben conosciuto. L’etichetta scelta da Ciro per questo classico è Itran’s, un extravergine realizzato dalla sola cultivar Itrana della pluripremiata Azienda Agricola Madonna dell’Olivo di Serre (Salerno).

La Pizza e patate è l’unica pizza “cucinata” in carta: una crema di patate con soffritto di sedano, carote, cotiche e croste di Parmigiano proprio come tradizione esige per la pasta e patate napoletana. Vengono poi aggiunti dadini di Parmigiano Reggiano DOP 24 mesi, provola di Agerola, pepe nero e olio extravergine DOP Colline Salernitane del Frantoio Torretta. Voglia di pasta e patate ma voglia anche di pizza? Ecco, passate da 50 Kalò.

Per la Romana a modo mio con pomodorini del piennolo di Casa Marrazzo e un cuore di burrata che stempera alla perfezione il sapore deciso delle pregiate acciughe del Mar Cantabrico, Ciro sceglie l’olio extravergine Algoritmo 2017 dell’Agricola Marsicani DOP Cilento.

Una delle novità in carta è il Ciauscolo, il pregiato insaccato igp Marchigiano dal profumo delicato e aromatico, prodotto da Re Norcino. Ciro se ne appropria l’esclusiva, almeno per ora, come pizzaiolo in campania. La pizza Ciauscolo è con crema di zucca, fior di latte di Agerola, Ciauscolo IGP Re Norcino e provolone del Monaco Dop grattugiato.

Tante nuove pizze in questo menu, non solo creazioni eclettiche, ma anche grandi classici dimenticati, come la Capricciosa Campana con pomodoro pelato biologico di Casa Marrazzo, fior di latte di Agerola, salame irpino, carciofi del Cilento arrostiti, olive nere caiazzane, caciocavallo di latte nobile dell’Appennino Campano grattugiato e olio extravergine DOP Colline Salernitane Torretta aggiunti a fine cottura.

Per le sue selezioni i prodotti di eccellente qualità non sono l’unica variante, dietro il prodotto ci sono le persone e lui ama curare i rapporti personalmente con ogni fornitore, per una questione uman, certo, ma anche per poter fare richieste particolari, esporre le proprie esigenze e ricevere un prodotto ad hoc che renderà unico il suo prodotto finale.

Anche per la carta dei vini Ciro riserva grandi novità. Praticamente raddoppiata in numero di etichette, vanta 67 referenze per bere bene in pizzeria. Sarà possibile scegliere se accompagnare le pizze anche con un solo calice di rosso, rosato, bianco o grandi spumanti e champagne. Per chi ama la classica associazione pizza e birra, nascono due birre prodotte in esclusiva per 50 kalò prodotte dal birrificio Antoniano: la Giusta, una lager e la Rossa, una strong ale.

Tra le pizze fritte una new entry è la Montanara Fritta e al Forno con cuore di burrata e mortadella artigianale Re Norcino che non abbiamo avuto modo di provare, ma qualcosa ci dice che si tratta solo di tempo e quel tempo sarà lo stesso che ci separa dall’assaggiare anche il nuovissimo supplì alla crema di parmigiano, guanciale croccante e provola di Agerola. Qualcosa ci dice che finiremo con la Montanara dolce, altra novità di stagione, con crema di nocciole, fondente o ghianda della storica Fabbrica di cioccolato Gay Odin.

Teglie Roventi: il Piemonte di Prete incontra il Lazio di Pezzetta

Prendi due amici che sono anche maestri pizzaioli, un bel locale e della buona pizza.

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Luca Pezzetta e Massimiliano Prete

Questo l’evento Teglie Roventi che mercoledì ha visto Massimiliano Prete e Luca Pezzetta dividersi il forno dell’Osteria di Birra del Borgo di Roma e che, per si è perso i primi appuntamenti, prosegue per altre due serate a dicembre con la pizzeria Sancho e Pier Daniele Seu.

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Non una sfida quindi ma una collaborazione e uno scambio dove entrambi hanno presentato e preparato le loro pizze ai clienti del locale.

Mi sono fatta viziare e ho fato “solo” degli assaggi sia delle tre proposte di Massimiliano

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Topinanbur, seppia appena scottata, maionese di ricci di mare e chips di cavolo nero, intrigante e delicata

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Burrata e Crudo, un must imperdibile

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e “Sembrava una Margherita”, la mia preferita

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Invece Luca mi ha portato due assaggi di una classica pizza in teglia di Bonci che è sempre una garanzia.

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Una bella serata in un locale che a me piace molto, dove la pizza non delude mai e il tempo scorre veloce, soprattutto se si è in compagnia di chi ti racconta la passione per il proprio lavoro che fa sfornare tante buone pizze, e non solo.

A Milano ha aperto Pizza Gourmand di Gino Sorbillo

Gino Sorbillo triplica a Milano, se escludiamo Zia Esterina che fa solo pizza fritta, Lievito Madre al Duomo e Olio a Crudo. Infatti da qualche settimana Gino ha aperto in pieno centro a pochi passi dalla Galleria Vittorio Emanuele, in via Ugo Foscolo 3, la nuova pizzeria Gino Sorbillo Pizza Gourmand, che, cambia sia nell’ambiente che nella proposta rispetto alle precedenti.

Spazi luminosi divisi su due piani, circa 70/80 posti a sedere e una postazione per preparare la pizza, con il forno, al piano terra che si può vedere, da spettatori in balconata, dal soppalco.

Le pizze, tradizionali napoletane, una decina in tutto, sono regionali e gourmand, che significa ingredienti di qualità combinati tra loro tutti provenienza da un unica regione.

Ma non è questa l’unica novità della pizzeria perchè qui i dischi di pasta vengono cotti nel forno elettrico contravvenendo alla regola per cui la vera pizza napoletana è cotta in quello a legna (anche per ragioni ambientali).

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Noi abbiamo assaggiato la Campania con fior di latte di mucca Jersey dei Monti Lattari, pecorino Bagnolese di Bagnoli Irpino, che gli dà una spinta in più rendendola più gustosa, pomodoro San Marzano DOP, olio Evo biologico e basilico.

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e la Sardegna, piaciona e golosa, con pecorino Tiu Ettori (Latte Nobile di Pecora), Fiore Sardo Dop (formaggio di Pecora), ricotta salata di Oristano di Marcello Cuozzo, mozzarella, olio Evo biologico e basilico

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e una Caprese con focaccia

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e due dolci – Babà e Tronchetto – made nella celebre napoletana Casa Infante

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Forte, cucina e pizza Made in Calabria a Roma

Si chiama Forte non a caso il nuovo locale aperto da Giuseppe Marturano in zona Tiburtina.  Maturano, calabrese doc, ha portato i gusti della sua Calabria in questo piccolo locale/bottega dove propone una cucina di sostanza dai gusti decisi: pochi fronzoli e molti prodotti, ricette della tradizione e tanta voglia di fare.

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Solo ingredienti calabresi, quali nduja di Spilinga, il pecorino di Monte Poro, il caciocavallo silano dop, le conserve e i sott’oli – melanzane, tonno, olive schiacciate, funghi dei boschi del Parco Nazionale delle Serre Calabre, pomodori secchi e cipolla rossa di Tropea – ma anche i vini, le salse, la pasta artigianale e il riso della Piana di Sibari, gli oli extravergine, i dolci tipici e derivati dalla lavorazione della liquerizia e del caffè.

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Non infinite, ma buone, le proposte della cucina, ma tutte di carattere e golose, dai fritti tipici del cartoccio calabro – zippule, curudi, vrascioli, vecchji e frittelle – alle bruschette con il loro pane, dagli antipasti ai taglieri misti con salami, coppe, pancette e salsicce di Suino Nero fino ai piatti del giorno preparati sul momento a seconda della disponibilità e della stagione.

E qui non poteva mancare la pizza, “piatto” ideale per tutte queste prelibatezze del Sud, a cominciare dalla scelta delle farine Mulinum, il primo mulino dei contadini, una piccola realtà locale nata in Calabria, a San Floro (Cs), nel 2016 grazie a un crowdfunding lanciato su Facebook, che lavora solo con energie rinnovabili (il mulino ha la ruota idraulica che aziona le macine, proprio come 100 anni fa, per far funzionare il tutto). Questo mulino a pietra è unico nel suo genere visto che qui il grano diventa farina e, nello stesso casolare, la farina si trasforma in pane, dolci e pizza.

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Da Forte l’impasto per la pizza è fatto con un blend di farine biologiche – 25% integrale tipo Verna e tipo 0, macinate a pietra – lasciato a lievitare per 48 ore. La pizza si può mangiare sia a pranzo che a cena.

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Ci sono le classiche, come la Margherita, alle più ricercate con prodotti calabresi, che sono decisamente più interessanti e saporite e che ben raccontano l’anima – terra, sole e passione – del locale e del suo proprietario. Su tutte quella con cipolla rossa di Tropea, tonno Callipo e lime o con pomodori secchi, olive scacciate e alici sono quelle che ci sono piaciute di più, sarà che più delle altre proseguono nel fil rouge calabrese di Forte.

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Forte Roma, via Giuseppe Marcotti 20 – Roma

Tel. 06 69321414

Aperto tutti i giorni dalle 10 a mezzanotte (la domenica dalle 16).

Il nuovo Trapizzino in piazza Trilussa

Parliamo sempre troppo poco di Stefano Callegari: sarà perché, come ci ha definito lui, “siamo colleghi”, o perché sappiamo che lui le cose le fa buone a prescindere, però alla prima occasione siamo andate a provare il Trapizzino che ha aperto a Trastevere, in piazza Trilussa negli ex locali del ristorante Il Fontanone.20171010_115039

L’offerta rimane più o meno la stessa mentre la vera novità riguarda il nuovo spazio caffetteria con le colazioni (apre alle 10 del mattino) e una bella sala con tavoli a sedere dove poter gustare le sue proposte – trapizzini e supplì secondo le ricette della tradizione romana – comodamente seduti.

Pur conoscendo molto bene il prodotto, a cui abbiamo dedicato un intero capitolo del nostro libro “La Buona Pizza”,

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Tania Mauri, Luciana Squadrilli, Alessandra Farinelli e Stefano Callegari

lo abbiamo testato per verificarne la bontà e, ancora una volta, non siamo state smentite e il nostro pasto si è trasformato in un goloso momento di piacere.

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Trapizzino con lingua in salsa verde
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Trapizzino con coda alla vaccinara
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Trapizzino alla parmigiana
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Supplì classico

In attesa di andare a provare anche quello di New York, siamo molto felici che anche a Trastevere possiamo trovare qualcosa di buono, e molto gustoso, da mangiare!
Trapizzino Cafè, Piazza Trilussa, 46 Roma – Tel: 065817312

Manforte, dove la pizza viene condivisa

Un antico fienile trasformato in un locale dove tutto ruota intorno alla convivialità. Questo è Manforte, nuovo spazio nel quartiere Talenti di Roma dove già il nome ne racconta lo spirito: “Il nome Manforte è stato scelto sia perché conteneva la parola ‘Man’ che richiama il fatto che da noi si mangia principalmente con le mani sia perché ‘Darsi Manforte’ è uno degli aspetti più belli della socialità, concetto per noi fondamentale”. Così ci spiega Fabrizio Marcucci, uno dei tre soci (gli altri sono Valeria Bortolan, l’architetto si è occupata della progettazione, e Stefano Bugoni, ingegnere).

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Tre amici che hanno voluto un grande spazio (400 coperti interni e 400 nel dehors esterno) arredato con panche, sedie e tavoli di legno e ferro, due grandi soppalchi e una zona dedicata ai bambini da cui si accede direttamente ai giochi esterni, perfetto per le grandi tavolate con gli amici in un’atmosfera rilassante e piacevole.

Un’intera “parete” è dedicata alle postazioni del cibo: pizzeria, bruschetteria, birreria, burger e, separata, la cucina gluten free. Cibo semplice ma non banale come le bruschette con ricette della cucina romana e non, hamburger golosi con carne selezionata, insalate sfiziose e patatine con salse stuzzicanti fatte in casa (rosmarino, zenzero, olive taggiasche, lime&pepe nero, cacio&pepe, marinara piccante).

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Bruschette con parmigiana, pollo alla cacciatore e lesso e patate
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Manforte Burger
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Patatine fatte e salse fatte in casa 

L’idea di socialità dello chef Alessandro Bursi torna soprattutto con le pizze sociali, tonde del diametro di circa 50 cm, cotte in teglia sulla brace in uno speciale forno a legna, sono servite già tagliate per essere condivise tra due/tre persone.

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Non troppo alta, risulta croccante e facile da mangiare con le mani, un impasto “facile” che ben supporta le diverse farciture, siano queste la classica Margherita

 la Bufalina, molto fresca, con pomodori pelati, mozzarella di bufala e pomodori ciliegino

 

la Mar-forte con pomodori pelati, olive taggiasche, acciughe e peperoncino, buona l’idea ma forse un po’ troppo “pasticciata”

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la Paesana, piaciona, con fior di latte, provola affumicata fusa e pancetta croccante

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e la Fiori per alice, un evergreen, a base di fior di latte, fiori di zucca e filetti interi di alici.

PIZZA- Fiori per Alice Per quanto riguarda il bere le grandi protagoniste sono le dodici birre artigianali alla spina, in continua rotazione, provenienti da tutto il mondo e disponibili anche nella versione da asporto, e i golosi dolci fatti da loro.

DESSERT-Tiramisù classico

 

Manforte – Via Giovanni Zanardini 39 – Roma

Aperto tutti i giorni dalle 19.00

Il nuovo locale di Massimo Bosco a Tempio Pausania

Poco meno di due anni fa ci ha portato a raccogliere carciofi, a “disturbare” le api al lavoro, a scoprire una Sardegna verde e con tante cose da dire, come abbiamo cercato di raccontarvi anche noi nel nostro libro “La Buona Pizza”. La scorsa settimana era tra i premiati del Gambero Rosso, quarto anno consecutivo come eccellenza da Gambero Rosso e Tre Rotelle per la pizza al taglio ed era talmente felice che il suo commento è stato “W la Sardegna“.

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Si definisce “partigiano del gusto” Massimo Bosco e da qualche mese ha rinnovato il suo locale che adesso si chiama Pizzeria Panetteria Bosco, sempre a Tempio Pausania, dove ha rinnovato i locali (oserei dire finalmente!) e ha messo anche nell’insegna la sua “antica passione”: il pane.

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Qui sforna pizza tonda, pizza in teglia e pane speciale al Farro Integrale Biologico, Pan di Segale Integrale Biologico, Pane Antico ai cereali Biologico, Pane di Ricotta, Pane al Latte.

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Lui rimane l’anarchico di sempre, fortissimamente legato alla sua isola che promuove scegliendo di usare, dove può, i prodotti che offrono la terra e il mare, ma anche ricercatore incallito e sperimentatore, allievo di grandi maestri (e amici) e docente passionale.

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Le sue pizze sono buone, il pane forse ancora di più e con questa bella novità gli auguriamo qualche altro premio il prossimo anno, visto che ora ne locale ci sono tavoli e siede “ufficiali”, e che non perda mai questo suo modo di essere gustosamente “popolare”.

Pizzeria Panetteria Bosco

Via Vittorio Veneto 4 – Tempio Pausania

Tel 079 632494

Bosco Pizza