Le nuove pizze del Gazometro38 a Roma

Siamo tornate ad assaggiare le pizze del Gazometro38, insolita pizzeria romana in zona Ostiense – in realtà è un ristorante e cocktail bar in stile “industrial”, dall’atmosfera trendy e accogliente, dove ogni tanto su fa anche musica dal vivo ma la pizzeria ha ormai preso piuttosto piede – a ormai un anno da quando Pier Daniele Seu ha lasciato il locale per andare al Mercato Centrale. A impasti e forno c’è ora Fabrizio Di Leginio, 33 anni, che viene della provincia di Rieti e dall’esperienza nel locale di famiglia oltre da alcuni validi corsi sulle diverse tipologie di pizza.

Fabrizio Di Leginio, Gazometro38

Fabrizio è infatti del Cicolano, o meglio della Valle del Salto, la zona montana al confine tra le province di Rieti e L’Aquila. Qui, a Petrella Salto c’è il ristorante Il Pescatore che propone cucina tipica ma in zona è abbastanza noto anche per la pizza. Lui ha mosso lì i primi passi lavorativi, durante e dopo gli studi all’alberghiero di Rimini, ma poi ha deciso di voler approfondire l’argomento pane e pizza e ha frequentato diversi corsi, anche al nord, avvicinandosi pure a stili diversi come quello di “scuola veneta” e iniziando a sperimentare con farine e lievitazioni.

27605830_10214527802244548_1849613267_oAl Gazometro, dopo alcune eperienze in locali di Roma,  ha portato un “suo” impasto che però è in costante aggiornamento: parte comunque da una biga a freddo, un 20% a cui aggiunge poi farina di tipo 2. Maturazioni e idratazioni non sono estreme ma ben fatte e il risultato è un impasto piuttosto gustoso e leggero, un po’ croccante ma con un cornicione ben sviluppato.

La carta della pizzeria, oltre ai fritti che non abbiamo assaggiato, si divide tra le Classiche e le Gourmet, che cambiano in parte con le stagioni. Visto che non fare paragoni sarebbe difficile, diciamo che anche nel secondo casi si tratta di topping un po’ meno elaborati di quelli proposti a suo tempo da Seu, ma che sulla carta sembrano molto interessanti. Anche i prezzi, c’è da dire, sono più contenuti rispetto a quelli dell’ultimo periodo con Pier Daniele, fermandosi a un massimo di 11 euro mentre la Marinara è a 6 e Margherita a 6.5 mentre la Margherita Dop costa 7.5 euro.

Noi siamo partiti proprio dalla Margherita DOP con pomodoro, mozzarella di bufala, olio extravergine e basilico.  Ben cotta e ben condita, con buone materie prime e abbondante basilico fresco, è un ottimo inizio e resta forse nel complesso la mia pizza preferita della serata.

IMG_9410Come seconda pizza Fabrizio ci ha mandato la Campagnola, che avevo adocchiato nel menu come una delle più interessanti: focaccia con prosciutto cotto alla brace, ricotta alle erbe, verza viola, pepe e olio extravergine. Discreta ma assai poco “campagnola”, le manca un pizzico di carattere dato da qualche picco acido o sapido.

IMG_9413Proseguiamo con l’Amatriciana38, cavallo di battaglia del nuovo menu. Condita con pomodoro, guanciale croccante, crema di pecorino, cipolla in agrodolce e olio extravergine, è decisamente una pizza golosa e riuscita. Io ammetto che forse avrei anche fatto a meno della dolcezza delle cipolle – o l’avrei calibrata un po’ di più con una punta acidula – ma il contrasto è riuscito e ad altri è piaciuto molto.

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Infine, ci arriva la Cucuzza con fior di latte, crema di zucca, gorgonzola piccante, pomodorini confit, scaglie di grana e olio extravergine, omaggio-citazione di una delle pizze più apprezzate del Pescatore con cui è stato vinto anche un importante premio. Il risultato però non ci ha convinto del tutto, più che altro per la presenza dei pomodorini che risultavano un po’ un “intruso” tra l’accoppiata collaudata tra zucca e formaggi e rompevano l’equilibrio tra dolcezza e sapidità.

In menu ci sono anche pizze dolci – da chiedere – e poi i classici dessert da pizzeria tra cui abbiamo voluto assaggiare il più originale: il semifreddo miele e sambuca servito in coppa, con dei “cubetti” di semifreddo e un topping al cioccolato con foglioline di timo.

Da bere c’è una piccola scelta di birre alla spina, qualche etichetta di vino e i cocktail. Abbiamo scelto una chiara di Hibu ma magari la prossima volta assaggeremo anche i drink per sperimentare qualche abbinamento inedito con le pizze.

Gazometro38
Via del Gazometro, 38, 00154 Roma
Telefono: 06 5730 2106

 

 

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