La pizza “Tonda” di Stefano Callegari

Stefano Callegari è un collega come ha detto lui una volta, ma non perchè siamo noi diventate pizzaiole ma perchè, come me e Luciana, fa parte degli autori della Città Della Pizza (a Roma dal 6 all’ 8 aprile), e quindi talvolta ci dimentichiamo di andare a trovare, e provare, i suoi locali storici.

20180217_200437La scorsa settimana però sono tornata da Tonda, sulla Nomentana, sempre pieno, che si è rifatta il look andando su colori più chiari e meno colorati può mantenendo la storica lavagna su cui ci sono le proposte del giorno.

20180217_200442E qui ho ritrovato la bontà degli impasti di Stefano e i topping più golosi, e semplici, con supplì dalla panatura perfetta e i trapizzini d’autore, pasta morbida dentro e croccante fuori, a cui è difficile resistere, soprattutto quello con burrata e alici.

20180217_20245920180217_201943Le pizze, cotte nel forno legna, hanno un bel cornicione, non esagerato e ben cotto, per un impasto fragrante e leggero con la fetta che sostiene bene gli abbondanti ingredienti di qualità. Dalla classica alla più sfiziosa, ognuna è riuscita a appagare i palati più banali ed esigenti, senza appesantire lo stomaco.

Margherita

20180217_204441Margheritissima

20180217_204457Parmigiana

20180217_204534Cacio&Pepe

In chiusura ci siamo concessi anche una torta al cioccolato con mandorle che aveva un suo perchè…

20180217_211615Avevamo letto qualche critica su questa pizzeria, invece siamo molto contente di poter affermare che la pizza è buona e gustosa e le ragazze di sala sono gentili e veloci, cosa non sempre scontata per la Capitale. Ora toccherà andare anche da Sforno per chiudere il cerchio.

Tonda – Via Valle Corteno, 31, 00141 Roma

Telefono 06 818 0960

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Insieme al pane: non solo pizza

Ha riaperto da poco più di un mese il Panificio Morosi con la nuova insegna “Insieme al pane” nel quartiere Talenti.
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Il tutto comincia circa 50 anni fa con il padre Renzo Morosi, panificatore, che dopo venti anni fa da dipendente decide di mettersi in proprio e acquistare un laboratorio dove si produce all’ingrosso.
Successivamente con i due figli Daniela e Valerio, aprono anche un punto di vendita al dettaglio e solo lo scorso anno scorso acquisiscono l’attuale location, riunendo, finalmente, negozio e laboratorio a vista allargando di molto la produzione.
Storicamente producevano solo pane, pizza e pasticceria secca, ma oggi fanno anche servizio di caffetteria, tavola calda con piatti espressi, pasticceria fresca e, in estate, gelato.
Così la colazione può essere dolce
o salata
L’attività è sempre gestita dal padre, che si occupa ancora degli impasti, e dai due figli, oltre a un quarto socio, amico d’infanzia e loro collaboratore da 25 anni, che si chiama Gianluca.
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E la pizza?
Inizialmente la loro produzione era solo della classica bianca e rossa
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ma grazie all’ampliamento del banco di circa 3 metri nel nuovo negozio, possono produrne diverse tipologie con tutte le farciture, tradizionali e non, preferibilmente di stagione, preparate in sede. La pizza rimane croccante e morbida, digeribile, ottima appena sfornata e degna di nota la scrocchiarella. I gusti vanno dalla broccoletti e salsiccia alla puntarelle e alici, ma anche la ripiena con tacchino e stracchino o con la mortazza.
La produzione è non stop dalle 7 alle 21 tutti i giorni tranne la domenica e la sera, oltre all’aperitivo, servono anche la pizza tonda.
E come ci racconta la figlia Daniela: “Mio padre lavora ancora con noi a 70 anni. Da sempre sono le stesse mani che preparano la nostra pizza”. 
Insieme al Pane – Via Artur Graf, 35 – Roma
Telefono 06 827 0582

Il Blind Pig a Roma, focacce e cocktail fino a tardi

Era una delle aperture romane più attese, non solo per gli amanti della pizza – anche perchè c’è pure la mano di Stefano Callegari – ma anche da quelli della birra, dello Champagne, dei cocktail e in generale delle cose buone. Perchè il Blind Pig – ultima creatura di Marco Pucciotti, già socio di Stefano per Sbanco e di molti altri interessanti indirizzi a Roma e a Londra – mette sotto lo stesso tetto tutte queste cose. E alla grande. Continua a leggere “Il Blind Pig a Roma, focacce e cocktail fino a tardi”

“DARE TO BE DIFFERENT” Ruinart Rosé & Pizza Gourmet

Pizza e Champagne, matrimonio felice! Oggi più che mai può essere considerata l’unione perfetta di una coppia alquanto improbabile ma di successo alla conquista dei palati più sopraffini e scettici.

CIRO OLIVA, RENATO BOSCO, SIMONE LOMBARDI
Ciro Oliva, Renato Bosco e Simone Lombardi

Non a caso in una serata milanese molto glamour, nello spazio scenografico e suggestivo del Gattopardo Milano, è stata presentata l’anteprima di nuovo programma di food pairing, abbina l’audace e intrigante Champagne Ruinart Rosé allo street food per antonomasia, la pizza gourmet, che i consumatori di tutta Italia potranno ritrovare nei locali che aderiscono al prestigioso Ruinart Network.

Fil rouge dell’evento è la massima “DARE TO BE DIFFERENT”, ovvero osare per essere diversi che ha visto tre dei pizzaioli più interesanti del panorama italiano confrontarsi con il Ruinart Rosé della più antica Maison de Champagne. Questo perché, tra le sue eccellenti Cuvée, lo Champagne Ruinart Rosé racchiude in sé le due anime principali della Champagne – Chardonnay e Pinot Noir – fondendole in uno vino fresco, armonico, autentico e deciso.

20180207_205253Questo Champagne dal colore delicato ma intenso con aromi di frutti rossi, agrumi e spezie e un finale di ciliegia che persiste a lungo è stato abbinato alle pizze di Renato Bosco, Ciro Oliva e Simone Lombardi che hanno preparato due pizze a testa segunedo ogni volta un tema:  Dare to be Exotic, per la prima e Dare to be Yourself per la seconda,  legata invece al tema dell’audacia di essere se stessi.

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Ognuno davanti alla propria postazione, che ben raccontava carattere e personalità dei pizzaioli, hanno proposto, in successione, le loro pizze. 

PIZZA ESOTICA

Renato Bosco di Saporè a Verona ha portato la sua Aria di Pane con ostrica e Champagne, ananas a dadini, finta polenta rosa e germoglio di pisello: “Parlando di esotico il mio pensiero è andato al mare delle mete esotiche, dei gusti orientali, e successivamente ad Aria di Pane che con il suo morbido volume mi riconduce alla leggerezza che si vive quando si è in vacanza.”

Z182A5169Z182A5216Simone Lombardi alla guida del forno di Dry Milano rivendica le sue origini messicane con la Ventricina, la più riuscita delle tre, con ventricina, coriandolo e cipollotto, ananas al forno e fior di latte che così ci spiega: “Un piatto che trae ispirazione dalle mie origini messicane: ogni trancio di pizza avvolto richiama il famoso taco al pastor, un prodotto che si mangia rigorosamente con le mani, come la pizza. Ho usato ingredienti con un contrasto di sapori molto piacevole: la grassezza della Ventricina, l’acidità dell’ananas e l’aromaticità del coriandolo sono le sensazioni su cui ho deciso di lavorare per servire in abbinamento Ruinart Rosé.

Z182A5418Z182A5520Infine Ciro Oliva della pizzeria Concettina ai tre santi ha proposto L’esotica con astice , latte di bufala, red chard, songino, pomodorini datterino, avocado, spincacino novello, olio e sale :”Ho creato questa pizza ricordando i sapori e le sensazioni provate durante un viaggio in Messico e ho cercato poi di trasmettere, attraverso gli ingredienti, quello che per me significa la parola esotico: l’alternarsi di materie prime tradizionali e legate al mondo vegetariano, che sto da qualche tempo sperimentando, con i sapori del mare. ”

Z182A5300Z182A5391PIZZA AUDACE

Renato Bosco propone la sua celebre pizza Crunch con cacao, petto d’anatra con gocce di frutti rossi, paprika e patate viola: “I gusti sono volutamente esagerati per me che amo la semplicità e la tradizione, preferendo sempre la Margherita su tutte; in questo caso oso di più già nell’impasto usando un cacao amaro per proseguire nell’abbinamento dei gusti andando oltre quelli che sono i miei canoni.”

Z182A5649Ciro gioca sulla tradizione con il suo cavallo di battaglia che ha entusiasmato tutti, la sorella della Margherita, ovvero O’RRAU con ricotta di fuscella di bufala, passato di San Marzano, carne di manzo e di maiale gambocello, “tracchi e cotenna”, polpetta e sugna, pepe, parmigiano reggiano 48 mesi di stagionatura e basilico. “Una pizza che mi rappresenta e che mi ricorda mia nonna e la mia infanzia, una pizza legata profondamente alle mie tradizioni napoletane soprattutto per la scelta di materie prime legate al mio territorio.”

Z182A5669Simone fa invece la Barba Dei Frati con barba dei frati, crema di acciughe del Cantabrico e fior di latte, “una delle pizze che più mi rappresenta: è semplicità nel valorizzare la sapidità di un ingrediente singolo stagionale come gli agretti cotti al cartoccio ad alta temperatura che ne preservano consistenza e colore, abbinati alla crema di acciughe del Cantabrico”

Z182A5736Infine Gianluca Fusto, pastry chef geniale, ha fatto un dolce Esotico, il Rrosé Oser, una ganache montata alle fave di tonka, mousse di boccioli di rosa del Medio Oriente, gelée di lamponi e litchis, goccia di Ruinart Rosé: “Mi sono lasciato ispirare dal concetto “Ruinart Rosé Dare to be different” e dalle note fruttate, esotiche e speziate della Cuvée. Ne ho esplorato gli accordi e i contrasti, per un abbinamento dolce che spazia in mondi lontani. Nello studio della degustazione, ho voluto mantenere la freschezza delle uve Chardonnay e la voluttà del Pinot Noir, esaltandone anche le note acidule, con texture golose come la gelée di lamponi e litchis. Per finire con una goccia di Ruinart Rosé, un tocco inebriante per un piccolo dolce, dove “osare una vita in rosa” non è eccezione ma regola.”Z182A5763

 

La vie en rose” si è conclusa con i pizzaioli un pò provati ma soddisfatti, così come gli invitati a questa anteprima che, a partire da marzo, sarà in programma in un circuito preferenziale di ristoranti e locali che proporranno, pizze gourmet per alcuni e finger food gourmet per altri,  in perfetto abbinamento al sorprendente e audace Ruinart Rosé. Prendete nota.

calendario

 

 

Si apre il sipario di Battil’oro, la pizzeria firmata Gennaro Battiloro (*guest post*)

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C’era chi, come me, aspettava da un po’ questa apertura. Almeno da quando Gennaro Battiloro prima della fine dell’anno aveva salutato la Kambusa lasciandoci orfani di una tra le più buone pizze napoletane della costa toscana.

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Finalmente ieri sera il sipario si è alzato e il suo nuovo progetto è stato svelato ai tanti, tantissimi,  presenti all’inaugurazione di Battil’oro – Fuochi + Lieviti + Spiriti, la pizzeria tutta sua (già dal nome!) con più di un’anima.

Design minimale ravvivato dai toni dell’oro e del rosso per l’ampia sala a vetri in cui Battiloro accoglierà i suoi clienti, con doppio forno a legna (arrivato direttamente dalla Campania!) e il laboratorio impasti a vista. Oltre ai tanti tavoli, la possibilità di mangiare anche al bancone, godendosi lo “spettacolo” di pizzaiolo e fornai la lavoro.

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Non solo pizza, ma anche una piccola proposta di cucina semplice e dolci homemade, in cui la qualità delle materie darà forma non solo alla tradizione partenopea ma anche a quella versiliese.

Nel locale c’è anche una saletta privé per poche persone “che permetterà allo chef o al pizzaiolo di raccontare la propria identità e esprimere le proprie emozioni” dialogando direttamente con gli ospiti (cit.).

Inoltre, un’area lounge in cui intrattenersi per un aperitivo o un after dinner, sorseggiando un miscelato realizzato da un bartender professionista.

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Questo perché la ricerca di Battiloro non si è fermata solo alla qualità delle materie (tra cui anche l’Olio EVO e il Pomodoro San Marzano DOP – Selezione Battiloro) o dell’atmosfera, ma anche a quella del suo staff. Una squadra giovane e qualificata (anche grazie ai laboratori e alle visite dai fornitori, organizzati ad hoc) che sia capace di accogliere e trasferire al cliente le idee e la filosofia Battil’oro.

Menzione speciale, l’ampio giardino per le calde sere d’estate.

Durante la serata ho potuto assaggiare alcune delle pizze che venivano offerte. Tra queste: la Marinara con acciughe, con pomodorini del Piennolo DOP Coppola 1934, origano del Monte Saro, aglio, acciughe del Cantabrico

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l’immancabile Margherita, con Pomodoro San Marzano DOP Gustarosso, della selezione Battil’oro, fior di latte, basilico e olio EVO

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la San Giovanni, con prosciutto cotto naturale San Giovanni, fior di latte e gorgonzola DOP, mandorle tostate, mentuccia romana e olio EVO

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e  la Battil’oro, con Pomodorino Giallo del Piennolo Coppola 1934, burrata d’Andria, acciughe del Cantabrico, basilico e olio EVO

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La pasta leggera e croccante, la semplicità degli abbinamenti, il profumo e il gusto degli condimenti rendono queste pizze qualcosa di cui non vorresti più fare a meno.

Gennaro, pizzaiolo sorridente e generoso, ieri sera ci ha voluti tutti come suoi ospiti, organizzando per i presenti una grande cena conviviale, in cui la pizza è stata protagonista e le bollicine francesi, le pinte del Birrificio del Forte e i cocktail hanno favorito i tanti brindisi!

Una grande apertura per una pizzeria che sicuramente farà parlare di sè.

Ad maiora Gennaro!


PIZZERIA BATTIL’ORO

Via Asilo, 54 – Querceta (Lu)

Tel. 0584/1670112

Pizze da 6€ a 10€, pizza Margherita 8€.

La pizzeria Assaje nel quartiere Isola a Milano

Da circa un anno a Milano, nel quartiere Isola, già presidio della pizzeria Berberè, ha la sua buona pizza napoletana con la pizzeria Assaje, locale molto grande e molto colorato, con un gran buffet di antipasti per il pranzo e di dolci per la sera, con personale attento, numeroso e cordiale. A vista ci sono il forno a legna, la cella di lievitazione e la postazione del pizzaiolo Antonio Tamarro.

Noi siamo stati a pranzo e l’accoglienza è il loro forte: appena ci sia accomoda al tavolo viene offerta della pasta cresciuta fritta e del prosecco e noi, presi dall’entusiasmo, abbiamo assaggiato anche la mozzarella in carrozza dal menù delle sfiziosità che però ci ha deluso un po’.

Le pizze sono divise tra TradizionaliContemporaneeGourmet e  Fritte (ma ovviamente non le abbiamo potute assaggiare tutte…). Gli impasti sono quelli classici con una lievitazione di circa 36 ore per una pasta elastica e morbida, oltre a qualche incursione, riuscita, nell’integrale. Alla cottura si presenta con un cornicione pronunciato, senza esagerazione, ben cotto e croccante con lo spicchio che ben supporta le varie farciture preparate con i migliori prodotti di provenienza campana, come il Piennolo e i pomodorini gialli,  e non, quali polenta, burrata e lardo.

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Noi siamo andati sul classico, con una Margherita dall’ottimo pomodoro San Marzano, e si sente, gustoso fior di latte di Agerola, Parmigiano Reggiano, olio evo e basilico

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e una pizza integrale con verdure grigliate dove l’impasto, un pò gommoso sul cornicione tanto da sembrare poco cotto, ci ha invece convinto perchè si sentiva senza essere invasivo e dava un piacevole retrogusto finale.

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Dicevamo che erano ospitali e infatti in chiusura ci hanno portato sul tavolo ammazzacaffé e dolcetti di frolla che però non abbiamo assaggiato.

Una bella scoperta questa poco distante dalla stazione Centrale e, una piccola Napoli nel cuore di Milano.

Pizzeria Assaje Piazzale Segrino, 1 –  Milano. Tel. +39 02606456.

La pizza alla pala sbarca all’Osteria di birra del Borgo

Lo aveva incontrato Luciana quando era andata a trovarlo a casa sua, a Colonna, dove aveva provato la pizza in pala svelandoci le abili mani e il pallino per gli impasti di Luca Pezzetta, allievo di Bonci da poco meno di un anno alla guida dell’Osteria di Birra del Borgo.

E proprio qui Luca sta proponendo, da qualche settimana, la sua pizza in pala, nobile concorrente del trancio e della contemporanea presenti in menù.

Non è stato proprio facile per lui rimettersi in gioco e sperimentare, fuori dalle mure di casa, la sua pizza preferita, idratata all’ 80% e dalla doppia fermentazione (di più non posso svelare…)

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che qui esce croccante, leggera, profumata e “vincente”, farcita sempre con topping originali e curati.

20180125_195836.jpgVediamo alcune

pizza in pala burrata, puntarelle e alici

 

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pizza in pala crema di carciofi alla romana, prosciutto crudo di Parma 24 mesi e provolone a scaglie

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pizza in pala Margherita con pomodoro Dama

20180125_200144.jpgpizza in pala con scarola riccia, capperi e alici

 

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Nulla da invidiare a quelle già presenti in menù, sia in degustazione che la trancio, ma sicuramente sono una valida alternativa, comoda, in quanto facilmente condivisibile, e molto gustosa anche nella semplice rossa.

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Per il futuro altre interessanti novità come la pizza fritta (sì proprio quella napoletana, fritta nei padelloni) e noi rimaniamo in trepida attesa per assaggiarla al più presto.

Le nuove pizze del Gazometro38 a Roma

Siamo tornate ad assaggiare le pizze del Gazometro38, insolita pizzeria romana in zona Ostiense – in realtà è un ristorante e cocktail bar in stile “industrial”, dall’atmosfera trendy e accogliente, dove ogni tanto su fa anche musica dal vivo ma la pizzeria ha ormai preso piuttosto piede – a ormai un anno da quando Pier Daniele Seu ha lasciato il locale per andare al Mercato Centrale. A impasti e forno c’è ora Fabrizio Di Leginio, 33 anni, che viene della provincia di Rieti e dall’esperienza nel locale di famiglia oltre da alcuni validi corsi sulle diverse tipologie di pizza. Continua a leggere “Le nuove pizze del Gazometro38 a Roma”

Breaking news: la pizza di Gino Sorbillo arriva anche a Roma

Ottime notizie per gli amanti della pizza napoletana a Roma (tra cui ci siamo anche noi, naturalmente!). Entro sei mesi al massimo, in aggiunta alla già valida offerta di buone pizze di diversa tipologia presenti nella Capitale, si potrà mangiare anche un’ottima Pizza Napoletana “firmata” niente di meno che da Gino Sorbillo!

Continua a leggere “Breaking news: la pizza di Gino Sorbillo arriva anche a Roma”

I pizza-eventi di febbraio 2018

Eccoci a febbraio ed entriamo subito nel vivo con il primo appuntamento di stasera:

1 febbraio, SARNO (SA)
ARRIVA POMODORIA

Gustarosso Academy presenta alla stampa di “Pomodorìa”, la prima pizzeria agricola in cui l’elemento centrale è il pomodoro. Al banco di questa speciale pizzeria ci sarà Gennaro Salvo, uno dei principali interpreti della pizza napoletana tradizionale.

Ad appena due mesi dall’’apertura della Gustarosso Academy – progetto aziendale che si configura in scuola di cucina contadina, pizza e panificazione generica – lo spazio aziendale si arricchisce con il progetto Pomodorìa-Scuola di Pomodoro e Sala di Degustazione di prodotti agricoli. Pomodorìa, infatti, è la prima “pizzeria agricola” incentrata sul pomodoro e sugli ortaggi conferiti dai soci della cooperativa DANIcoop.
Pomodorìa sarà aperta dal mercoledì al sabato, dalle ore 19.00 alle ore 23.00.
 
Pomodorìa – Gustarosso Academy
via Ingegno, 32 bis
Sarno (Sa)
info@gustarosso.it
Tel. 081 944898

FINO AL 18 Febbraio, Pozzuoli (NA)
Contest Pizza-Fotografico

Fab Fud di Pozzuoli festeggia il suo primo compleanno con un contest fotografico.
Avete tempo fino al 18 febbraio per ordinare una delle pizze oggetto del concorso e postare il vostro scatto su #instagram.
Sulla pagina facebook tutti i dati per partecipare.
Fab Fud
Via Campi Flegrei, 48 (10,88 km)
80078 Pozzuoli

7 febbraio, Santo Stefano Belbo (CN)
#imercoledidaVola


Con il 2018 tornano gli eventi da Vola! 2 mercoledì al mese in cui i fratelli Vola e il loro team trasmetteranno il territorio, i produttori, il loro credo, il loro Piemonte langarolo. Ovviamente sulle loro Pizze e Drink.

Il primo appuntamento è “VEGAN PIZZA a modo nostro” in cui sfrutteranno alla massima potenza il loro orto, portando sapori della terra e colori, lasciando da parte proteine animali.

Il menù degustazione studiato per la serata:
•Piccolo benvenuto
•3 tipi di pizze in degustazione
•dolce homemade
Il tutto accompagnato con un buon vino del territorio

Costo della serata: 20 €
Obbligatoria la prenotazione
Dalle ore 20.00

VOLA
Corso Piave, 74/78, 12058 Santo Stefano Belbo
pagina facebook dell’evento


7/8 febbraio, Roma
Lingotti: La Serata Dei Fuori Menù


Mercoledì 7 Febbraio e Giovedì 8 Febbraio Spiazzo chiede aiuto dal pubblico! Gli ormai famosi lingotti, buoni, croccanti e leggeri realizzati già con le Spuntature di Maiale, con le Melanzane alla Parmigiana e Saltimbocca alla Romana sono pronti per nuovi gusti.

Presenteranno quindi agli avventori 4 lingotti fuori menù e quello che otterrà il maggior punteggio nel corso dei due giorni verrà inserito in carta.

Spiazzo
Via Antonio Pacinotti, 83, 00146 Roma
pagina facebook dell’evento


10 Febbraio, Milano
Trapizzino Milano: Opening

L’avevamo già segnalato nelle nuove aperture del 2018, dal 10 febbraio i fortunati amici milanesi avranno un nuovo “angolo”: Appuntamento Sabato 10 Febbraio in via Marghera 12 con lo Street Food più famoso di Roma.
Apertura ore 8:30 e poi fino a mezzanotte con caffetteria, Trapizzini, supplì romani, vini laziali e lombardi.

Trapizzino Milano
Via Marghera, 12, 20149 Milano MI

pagina facebook dell’evento


11 Febbraio, ALVIGNANO (CE)
pranzo di carnevale

All’insegna della più piena tradizione da “Pizzeria Élite Rossi”, un evento ispirato al Carnevale e a quei cibi che tradizionalmente sono legati ad esso. “Carnevale Élite”, un vero e proprio pranzo di Carnevale. Da sempre alla ricerca del meglio, Pasqualino ha scelto come “compagni di viaggio” in questa  divertente domenica il maestro pasticcere Sabatino Sirica, che delizierà i partecipanti con i suoi dolci di carnevale, Salvatore Martusciello e il suo “Otto Uve”, l’azienda di salumi “Tomaso” e il Mulino Caputo.

Pizzeria Élite Rossi
Corso Umberto I (46,38 km)
81012 Alvignano (CE)


15 febbraio, Priverno (LT)
PIZZA SLOW

Pochi cibi sono come la pizza, in grado di soddisfare insieme gusto e benessere, a costi accessibili a tutti e senza pesare troppo sulle esigenze del pianeta. Luca Mastracci  collabora per questa serata con la condotta di Slow Food Latina e Slow Food Priverno per all’insegna della Pizza Slow.

Pupillo Pura Pizza
Via Giacomo Matteotti n°29 (112,82 km)
04015 Priverno


22 febbraio, Arezzo
Ancora Fusioni


Giovedì 22 febbraio al Fogher andrà in scena il secondo evento di Fusioni che vede lo scambio di idee fra pizzaioli. Ospite Tommaso Vatti ed i suoi topping, mentre Renato e Riccardo Pancini penseranno a curare i vari impasti realizzati con Petra Lafarina per una nuova serata 6 mani.

Il menu per la serata:
1) pizza fritta con bufala campana dop, paccattella pomodoro del piennolo dop, basilico fresco
2) pala romana con cinghiale arrosto, lardo di cinta senese, pecorino toscano in fiocchi e olive nere
3) padellino farcito con Lampredotto di Luca Cai e salsa verde
4) padellino con chianina arrosto, crema di fagiolo al fiasco e tartufo fresco
5) pizza dessert Crema frutta e cioccolata

Al Fogher
Ponte alla Chiassa, 78, 52100 Arezzo

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