Gusto Madre festeggia il Natale a Torino

Tre giorni di presentazione alla stampa e una serata per un brindisi augurale prima dell’apertura ufficiale il 19 dicembre a Torino. E’ partita con il botto la pizzeria Gusto Madre di Massimiliano Prete, Fabio Ciriaci e il nuovo socio, nonché responsabile di sala, Massimo Palumbo.

Diciamo che la città aveva bisogno di un locale dove mangiare una buona pizza in centro e quindi non ci stupiscono né le code, né le attese, né il pienone a pranzo e a cena e che questo era un successo preannunciato, vista anche la loro fama nel mondo della ristorazione.

Lo spazio è grande, accogliente, design curato,  colori caldi, grandi vetrate e bellissimi soffitti con mattoni a vista. I tavoli sono ben distanziati tra loro e, malgrado la capacità di contenere 60 persone, non è rumoroso e il servizio è impeccabile.

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Per quanto riguarda la pizza l’offerta è ‘la solita’ del brand Prete: la CLASSICA, con lievito madre vivo, lunghe fermentazioni e farina; la PIZZ’OTTO, servita in otto spicchi, chiamata anche pizza soffice a pasta alta o “nuvola di grano” perché fatta con un impasto soffice che esalta il gusto del grano macinato a pietra; la PALA, la preferita di Enrico Crippa che l’ha definita “Un soffio d’aria”, una pizza lunga circa 50 cm da condividere; la FA CROC® la preferita di Gabriele Bonci per la sua scioglievolezza e affinità con la romana imbottita; la CROCCANTE,  con un alto grado di idratazione a lievitazione mista e una lunga fermentazione in massa e infine la GUSTO AUTENTICO dove l’impasto viene realizzato con l’idrolisi che innesca una fermentazione spontanea senza l’aggiunta di alcun lievito.

Immancabile anche qui, a completare l’offerta, una carta dei vini e delle birre artigianali, premiata nel locale di Alba come migliore dell’anno 2017 secondo il Gambero Rosso.

Questo quello che ha proposto il maestro pizzaiolo per la nostra prima esperienza torinese.

La soffice con crema di broccoli, burrata di Gioia del Colle, tonno affumicato, foglia di cappero di Pantelleria e olio extra vergine d’oliva

anche nella versione vegetariana con burrata, pomodorini confit e olio extra vergine d’oliva al basilico

la croccante con lardo, verdure di stagione, Castelmagno DOP “Alpe Chastlar” in scaglie e in spuma

la fa croc con crema di ceci, nocciole e raschera

la gusto autentico con cime di rapa, fior di latte, salsiccia di Bra, ricotta salata e olio extra vergine al peperoncino

e poi un chicca natalizia, il Pandolce, un panettone salato con burrata di Gioia del Colle, prosciutto Pata Negra 100% bellota e insalata di finocchio con citronella

Questa volta non volevo farmi mancare i dolci di Fabio e quindi sono stata costretta ad assaggiare il tiramisù, ottimo, con biscotto savoiardo aromatizzato al caffè, crema al mascarpone e cuore al cioccolato fondente

e la Passione Caramello con salsa al frutto della passione, bignè al cioccolato fondente, soffice al caramello salato e vaniglia del Madagascar

Non potevamo scegliere meglio per chiudere in bellezza, e bontà, il nostro  il 2017!

Gusto Madre, via Mazzini 31 – Torino

Info & prenotazione tavoli: 393 5490883

 

 

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Streetfood fra pizze, fritti e punch caldi

I Ticket

Il freddo che ha avvolto il sud Italia negli ultimi giorni non ferma il primo evento di Streetfood sul lungomare di Pozzuoli. Più di 1000 persone ieri sera hanno allegramente animato il Corso Umberto riscaldandosi a suon di Punch caldi – super idea del Deep Lounge Bar-, pizze, fritti e tanto altro.

The Sign

Una grande festa, sarà l’aria natalizia o la voglia di rivalsa della ristorazione puteolana, ma la gioia degli esercenti nel comunicare le proprie prelibatezze al pubblico mi ha stupita. I locali del lungomare di Pozzuoli ieri sera hanno dimostrato di non vivere solo di sole e mare ma anche di attenzione alle materie prime utilizzate, all’artigianalità e alla qualità del prodotto finito, come Michele, bartender del The Sign che ci incanta con il suo Rosemary Bramble e il suo entusiasmo per il panino del mese e la cheesecake fenomenale

La Pulperia

o Francesco Sequino de La Pulperia che ci racconta con estrema franchezza pregi e difetti di una vita dedicata al polpo facendoci assaggiare la sfogliatella ripiena di polpo, patate, mandorle e sedano.

10 Diego Vitagliano

Tante ovviamente anche le pizzerie partecipanti che a noi interessano particolarmente. Diego Vitagliano si inventa per l’occasione i Rollè di pizza con salsiccia e friarielli tenuti in caldo nell’antico contenitore in rame, carino da vedere, comodo per passeggiare e buonissimo da mangiare.

Acqua e Farina

Il vicino Acqua e Farina propone una margherita king size a portafoglio, i Mascalzoni latini spopolano con una montanara prima fritta e poi passata in forno con provola di bufala e san Marzano assolutamente da urlo, Pizzalò propone la sua pizza fritta mignon e

La Dea Bendata

La dea Bendata gioca l’asso con un arancino di riso allo zafferano che si scioglie in bocca.

D.o.c. Osteria

Non solo cibo ma anche artisti di strada della Compagnia degli Elefanti ed esibizioni di musica itinerante su tutto il lungomare per chiudere in bellezza con una passeggiata fra i vicoli del Rione Terra in apertura notturna straordinaria.

Noi l’abbiamo visto come un successo, non nei numeri che può fare una prima edizione ma nell’entusiamo e nell’organizzazione, per la quale ci complimentiamo con Ciro Coccia de La Dea bendata e l’Associazione Terrammare con il patrocinio del Comune di Pozzuoli e la comunicazione di Laura Gambacorta.

Ciro Coccia e il suo team de La Dea Bendata

Qui di seguito l’intera proposta della serata:

Ristoranti
A casa mia – Mini sandwich di tonno con friarielli e crema di pecorino
Armonia – Sartù di mare
La cucina degli amici – Piatto a sorpresa per celiaci
Riccio’s – Gateau di mare
White chill out – Gnocco alla crema di scampi con calice di falanghina

Pizzerie
La Dea bendata – Arancini allo zafferano
Acqua e Farina – Margherita
10 – Rollè di pizza
I Mascalzoni latini – Montanara
Pizzalò – Pizza fritta mignon

Pub
Castellano – Cuppetiello di patate chips e polpette di maialino beneventano
Larry – Pasta e patate flambé
Old Bears – Chicken ball con fonduta di formaggio
Pizzeche e ‘vvase – Zeppoline di pasta cresciuta e friarielli
Sneezy – Mini hamburger panino

Stuzzicherie
Ego – Nigiri
Osteria doc – Docchino alle scarole, capperi, olive e alici
Vineria Rosso 87 – Caldarroste con vino
Public – Pizzadina cheesesteak di genovese e patate fritte

Street food
Eat & Biv – Scarpetta con pane cafone
‘O Cuppetiello – Alici fritte sale e pepe
La Pulperia – Sfogliatella ripiena di polpo, patate, mandorle e sedano
Pizzettopoli – Coppetto di patate fritte

Birrerie
Dublin – Löwenbräu chiara
Rose & crown – Ichnusa birra sarda
Ue’ Capp – Kardinal rossa

Gelaterie
Capriccio – Piccoli conetti di gelato
Gelati Esagerati – Crepes alla nutella

Cocktail Bar
Banana’s – Aperitivo analcolico banana’s con tocchetti di parmigiano
Guanxi – Cicchetto alcolico
Mavida – Cocktail analcolico
The Sign – Rosemary bramble

Bar e Caffè
Blue Bay – Caffè
Deep – Punch caldo al mandarino
Neos – Caffè e cicchetti
Exytus – Acqua e coca cola

Ferrarelle
Babbà – Babà dell’albero

Le pizze coraggiose di Casa Vitiello

Un sabato a pranzo da Casa Vitiello.
Siamo in incognito, l’attesa è lunga, non è possibile prenotare, ma il vialetto di ingresso ha panche e tavoli dove poter attendere il proprio turno in compagnia di una birra.

Francesco, a.k.a. Ciccio, passa per i tavoli, accoglie gli ospiti con larghi sorrisi e tiene il banco sotto controllo con sguardo arguto e severo. E’ lui il viso più conosciuto, a soli 25 anni, di questa azienda di famiglia. Sarà per l’aspetto da divo del cinema o per la barba tagliata a pennello, ma soprattutto per la sua competenza in tema di impasti e farine.

Il menù è ben spiegato e fa venire voglia di prendere tutto. Peculiarità del locale è la rotazione degli impasti alternativi al classico: grano arso, curcuma, canapa, kamut, zucca, multicereali, senatore Cappelli e multifibre. E’ possibile infatti abbinare al topping uno dei 3 impasti preparati per la giornata.

Siamo in tre, chiediamo di provare 3 impasti differenti e qualche frittura per cominciare, ma Ciccio è un signore e non gli importa vendere di più, a lui interessa che le persone provino e gustino la sua pizza, così ci consiglia di non rovinarci l’appetito e intanto ci spiega la differenza fra i vari impasti indicando anche la giusta scaletta per procedere.

E’ fine ottobre e ne approfittiamo per gustare dei funghi porcini appena colti abbinati all’impasto alla canapa, accompagnati da provola di Agerola, salsiccia di maialino nero casertano, scaglie di parmigiano reggiano dop e olio evo.  

Tripudio di sapori all’arrivo della “Dolce ma non troppo” con fior d’Agerola, cipolla di Tropea a crudo, cipolla di Montoro arrostita, scalogno caramellato, cipolla Alifana cotta sotto cenere, pesto di cicoria e conciato romano. Il sapore dell’impasto alla curcuma è ben bilanciato dalla totalità della cipolla.

Non manca mai la cortesia del servizio nel chiedere come procede il nostro pranzo.

Impasto al grano arso dal colore leggermente verdognolo per “la Provincia in una pizza” con mela Annurca, crema di pecorino, fior d’Agerola, pancetta croccante di maialino Nero e granella di nocciole mortarella di Vairano. Assolutamente la mia preferita, per topping e per impasto.

Mi dispiace non avere spazio per provare le altre “alternative di tradizione” come amano chiamarle a Casa Vitiello, ma torneremo di sicuro e se intanto vi abbiamo incuriosito e siete basiti davanti al menù, chiedete a Ciccio o agli altri in sala, non si esimeranno certo dallo spiegarvi quali ingredienti viaggiano meglio con ogni tipo di impasto.

Pizzeria Casa Vitiello
Piazza Mons. Nicola Suppa
Tuoro (Ce)
Tel. 0823.388005 – 392.4723240
Aperto sempre; la sera prenotazione obbligatoria
Chiuso Domenica

Pizza e fritti, connubio perfetto

Se vi è mai capitato di vedere qualche vecchio film napoletano, vi sarete di certo imbattuti in un piccolo attore che urla al popolo che le pizze sono calde portando in equilibrio sulla testa una “stufa” di rame.
“‘O guaglione ‘e puteca” – il garzone -, Ciro Coccia comincia così da “Fortuna”, la pizzeria di famiglia nei pressi della stazione centrale di Napoli a ridosso di uno dei mercati più popolari della città.

Mentre due dei suoi fratelli vanno via dall’Italia, portando la loro arte di pizzaioli nel mondo e il più grande, Enzo, diventa pioniere stakanovista della nuova e proliferante pizza-mania che valorizza il disco grazie allo studio e alla selezione degli ingredienti, Ciro, legato alla famiglia e alle tradizioni, crea tanti ponti con la sua vita da ragazzo. Dedica la sua pizzeria di Pozzuoli al luogo dove il padre lo ha cresciuto e educato chiamandola “la Dea Bendata” ed inventa e brevetta una cornucopia fritta al cui interno sono riposti i famosi fritti color oro di cui tutti vanno ghiotti.

Fortuna con cornucopia unisce la dea romana Opi e il corno della capra Amaltea. Viene rappresentata da una fanciulla, solitamente bendata, che distribuisce ricchezze lasciandole cadere da un grande contenitore a forma di corno.
Si ritiene che portare a tavola questo oggetto, rappresenti uno degli auspici più profondi, quello di poter ottenere quello che si vuole.

In effetti i fritti occupano un posto di tutto rispetto qui a La Dea Bendata, lo chef Gennaro Aprea che all’apparenza sembra un omone rude, in realtà in cucina predilige uno stile delicato, accompagnando le sue creazioni con colorate vellutate e sgargianti fiori edibili.

Il risultato è un fritto mai scontato, nemmeno nelle semplici zeppoline che Gennaro prepara con cavolo e origano. Le frittatine di ceci e le polpette di patata e zucca hanno rapito il mio cuore, ma molti prediligono il pacchero ripieno ricotta, funghi porcini, romice e brie al tartufo.

Ciro ha una grande passione: i prodotti di stagione. Il suo obiettivo è quello di beneficiare del massimo sapore e valore nutritivo. Per fare questo da qualche anno collabora con il Giardino dell’orco che ogni giorno gli fornisce verdura appena colta per le sue realizzazioni, e così il menu di Ciro segue per forza di cose l’andamento della natura.

In questo periodo la nuova carta vede comparire le verdure regine dell’inverno, come la verza, abbinata a mozzarella di bufala dop ‘il casolare’, parmigiano reggiano stagionato 36 mesi, basilico, pancetta e olio extra vergine d’oliva dop ‘la torretta’ o la pizza “orto la dea bendata” con gorgonzola, fior di latte ‘il casolare’, mix di verdure tipico della minestra maritata (scarola nera, cicoria, minestra nera, cavolo nero e torzelle) e olio extravergine d’oliva dop ‘la torretta’.

Broccoli con fior di latte ‘il casolare’, salame piccante ‘santoro’, pecorino romano, provolone del monaco, basilico, olio extra vergine d’oliva dop ‘la torretta’ oppure la bianca con zucca e speck con fior di latte ‘il casolare’, olio extravergine dop ‘la torretta’ e scaglie di provolone del monaco.

Il sublime ripieno bianco strong mortadella con mortadella e canapaccio con latte di bufala e ancora la porcini norcini con fior di latte ‘il casolare’, prosciutto cotto ‘branchi p. p.’, funghi porcini ‘brancaleone’, parmigiano reggiano stagionato 36 mesi e olio extravergine dop ‘la torretta’.

La sogni di latte con burrata pugliese, cucungi di pantelleria, capocollo martinafranca ‘santoro’ presidio slow food che recupera dall’amico e fornitore gourmet Raffaele Scamardella, pecorino romano ‘brunelli 1938’, basilico e olio extravergine ‘madonna dell’olivo itran’s’.

Le sorprese del nuovo menu non finiscono qui, ma vi lasciamo qualche incognita da provare e a occhi chiusi, come la dea bendata!

La Dea Bendata
Corso Umberto I 93 Pozzuoli
Tel. 081 1918 9636

Aperto dal martedì al sabato dalle 19.30 alle 23.59
Sabato e domenica a pranzo dalle 12.30 alle 16.00

3Voglie a Battipaglia, le (buone) pizze di Valentino Tafuri

Avevamo incontrato in diverse occasioni Valentino Tafuri, giovane e bravo pizzaiolo campano, ma non eravamo mai riuscite ad andarlo a trovare al suo 3Voglie a Battipaglia. Cosi’ ho approfittato di una “gita” lavorativa a Eboli per rimediare e assaggiare qualcuna delle sue pizze, che non sono “napoletane” in senso stretto – anche se la scioglievolezza che caratterizza e rende unica la pizza napoletana c’e’ tutta – visto che Valentino usa soprattutto farine del Mulino Marino, propone anche impasti integrali e per la lievitazione utilizza la “biga Giorilli”, vale a dire un pre-impasto fatto con acqua, farina e lievito di birra. Il risultato e’ una base leggerissima, appena un po’ piu’ croccante della classica napoletana, tenuta volutamente abbastanza bassa di sale per dar spazio al gusto dei condimenti.

Continua a leggere “3Voglie a Battipaglia, le (buone) pizze di Valentino Tafuri”

Le 7 voglie del Moera

Natale è alle porte e con esso i piatti della tradizione e, si sa, ogni paese ha le sue usanze, ad esempio a San Marco Evangelista il piatto tipico delle feste è ‘o ‘Mbastuocchio, un piatto povero a base di fagioli e cime di rapa servito con crostini di pane al rosmarino realizzato per l’occasione dal resident chef Pietro Coscia.

La giornalista Laura Gambacorta mette insieme per una serata invernale Antonio Ferraiuolo, pizzaiolo e patron de Le 7 Voglie e Francesco Fusco titolare insieme alla moglie Diana Fierro del ristorante-orto Il Moera di Avella.

Continuiamo la tradizione natalizia con le pizze ideate dalle due menti Ferraiuolo e Fusco che presentano la Pizza “Terra mia” con fior di latte, cicoria, bietola e baccalà marinato.

La Pizza Moera è realizzata con un pesto di sole foglie di Aglio orsino del Partenio, tanto caro a Francesco Fusco che appena può lo utilizza nelle sue preparazioni poichè più digeribile del solito aglio e a cui aggiunge provola, crema di cavolfiore, guanciale e buccia di limone.

Per finire la rinomata minestra maritata firmata Il Moera. Accompagnano la serata i vini vesuviani dell’azienda Fuocomuorto di Ercolano.

E come si chiude una cena natalizia? Con gli struffoli con bucce d’arancia e cioccolato fondente e AmaRè, il “liquore della Reggia” dell’Antica Distilleria Petrone.

Un’ultima curiosità ci spinge a chiedere “ma il nome le 7 voglie, da dove proviene? “Dai peccati capitali, no?” Risponde il dissacrante quanto ironico Antonio, che realizza questo ristorante pizzeria dall’ambiguo nome in quella che una volta era chiamata “la cappelluccia della sapienza”, dove i monaci insegnavano il loro sapere.

Edizione straordinaria: L’Arte del Pizzaiuolo Napoletano nella lista UNESCO!

Buone notizie dalla Corea del Sud: Napoli – e i pizzaioli napoletani – ce l’hanno fatta! Ieri il 12° Comitato per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO, riunito sull’isola di Jeju, ha valutato positivamente la candidatura italiana e ha dichiarato L’Arte del pizzaiuolo napoletano Patrimonio dell’Umanità.
Ci sembra una notizia importante che merita una “edizione straordinaria” a integrare la programmazione canonica del nostro blog!
Di seguito pubblichiamo qualche stralcio del comunicato diffuso dagli organizzatori del Napoli Pizza Village, l’evento partenopeo che ha contribuito con la raccolta firme a rendere possibile questo traguardo. Continua a leggere “Edizione straordinaria: L’Arte del Pizzaiuolo Napoletano nella lista UNESCO!”

Il menù invernale di Berberè a Roma

Anche a Roma è arrivato il freddo. E noi siamo andate da Berberè a provare i nuovi menù, che sono appena stati cambiati.

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In attesa che apra anche in pausa pranzo Matteo è sempre in prima linea, ogni settimana viene nella capitale per verificare, insieme al suo staff, come sta reagendo la città alle loro interessanti proposte culinarie. Eccone alcune, oltre a un paio di antipasti tanto per gradire…

E poi acciughe di Cetara, capperi di Salina, fiordilatte, pomodoro, origano

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Zucca al forno, funghi misti saltatati, taleggio, fiordilatte, prezzemolo

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Barbabietola in crema, porri saltati, olive nere

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Forse siamo un pò in ritardo ma vogliamo comunque segnalare l’evento di stasera: una cena di beneficenza per la raccolta di fondi a favore Amnesty International dove, grazie anche al contributo di Alce Nero, sarà possibile degustare qualche spicchio di pizza e un paio di piatti dello chef  Simone Salvini. Non mancate!

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Il nuovissimo menù di 50 Kalò di Ciro Salvo

Ciro Salvo è da sempre famoso per i suoi impasti. Possiamo dire che è il segreto del suo successo, ma chi eccelle ha il dovere di non sedersi sugli allori e continuare a migliorarsi. E’ quello che fa lui, Ciro, che già da tempo rivolge grande attenzione alla selezione delle materie prime che utilizza per condire le sue famigerate basi.
Nulla è lasciato al caso, tanto meno la scelta dell’olio sulla pizza che potrebbe sembrare una banalità, ma Ciro cerca in questo un’ulteriore svolta. Tre etichette selezionate aggiunte rigorosamente a fine cottura per esaltare il gusto originale dell’olio e sostenere una sana abitudine.

La prima pizza che proviamo è una margherita. Al palato il sapore è intenso, l’olio a crudo spicca regalando nuovi sentori ad un piatto ben conosciuto. L’etichetta scelta da Ciro per questo classico è Itran’s, un extravergine realizzato dalla sola cultivar Itrana della pluripremiata Azienda Agricola Madonna dell’Olivo di Serre (Salerno).

La Pizza e patate è l’unica pizza “cucinata” in carta: una crema di patate con soffritto di sedano, carote, cotiche e croste di Parmigiano proprio come tradizione esige per la pasta e patate napoletana. Vengono poi aggiunti dadini di Parmigiano Reggiano DOP 24 mesi, provola di Agerola, pepe nero e olio extravergine DOP Colline Salernitane del Frantoio Torretta. Voglia di pasta e patate ma voglia anche di pizza? Ecco, passate da 50 Kalò.

Per la Romana a modo mio con pomodorini del piennolo di Casa Marrazzo e un cuore di burrata che stempera alla perfezione il sapore deciso delle pregiate acciughe del Mar Cantabrico, Ciro sceglie l’olio extravergine Algoritmo 2017 dell’Agricola Marsicani DOP Cilento.

Una delle novità in carta è il Ciauscolo, il pregiato insaccato igp Marchigiano dal profumo delicato e aromatico, prodotto da Re Norcino. Ciro se ne appropria l’esclusiva, almeno per ora, come pizzaiolo in campania. La pizza Ciauscolo è con crema di zucca, fior di latte di Agerola, Ciauscolo IGP Re Norcino e provolone del Monaco Dop grattugiato.

Tante nuove pizze in questo menu, non solo creazioni eclettiche, ma anche grandi classici dimenticati, come la Capricciosa Campana con pomodoro pelato biologico di Casa Marrazzo, fior di latte di Agerola, salame irpino, carciofi del Cilento arrostiti, olive nere caiazzane, caciocavallo di latte nobile dell’Appennino Campano grattugiato e olio extravergine DOP Colline Salernitane Torretta aggiunti a fine cottura.

Per le sue selezioni i prodotti di eccellente qualità non sono l’unica variante, dietro il prodotto ci sono le persone e lui ama curare i rapporti personalmente con ogni fornitore, per una questione uman, certo, ma anche per poter fare richieste particolari, esporre le proprie esigenze e ricevere un prodotto ad hoc che renderà unico il suo prodotto finale.

Anche per la carta dei vini Ciro riserva grandi novità. Praticamente raddoppiata in numero di etichette, vanta 67 referenze per bere bene in pizzeria. Sarà possibile scegliere se accompagnare le pizze anche con un solo calice di rosso, rosato, bianco o grandi spumanti e champagne. Per chi ama la classica associazione pizza e birra, nascono due birre prodotte in esclusiva per 50 kalò prodotte dal birrificio Antoniano: la Giusta, una lager e la Rossa, una strong ale.

Tra le pizze fritte una new entry è la Montanara Fritta e al Forno con cuore di burrata e mortadella artigianale Re Norcino che non abbiamo avuto modo di provare, ma qualcosa ci dice che si tratta solo di tempo e quel tempo sarà lo stesso che ci separa dall’assaggiare anche il nuovissimo supplì alla crema di parmigiano, guanciale croccante e provola di Agerola. Qualcosa ci dice che finiremo con la Montanara dolce, altra novità di stagione, con crema di nocciole, fondente o ghianda della storica Fabbrica di cioccolato Gay Odin.

Il calendario dei pizza-eventi di dicembre

Dicembre, un mese che ha aria di festa già dal primo giorno, ecco tutti gli eventi dedicati alla pizza in giro per l’Italia:

Venerdì 1 dicembre ore 12, Torino
Presentazione Santi Pizza Fritta

Oggi primo dicembre il primo evento del mese è a Torino, alla DDR di Via Berthollet ci sarà la presentazione con Blind test di pizze fritte e assaggio del combo pizza+ cocktails, il nuovo format del progetto Santi Pizza Fritta.

Santi Pizza Fritta
Via Berthollet 9, Torino
https://www.facebook.com/santipizzafritta/


Venerdì 1 dicembre ore 12.30, Napoli
una pizza elettrizzante

Un’incontro frizzante per una pizza elettrizzante insieme a grandi maestri: Gino Sorbillo, Teresa Iorio, Salvatore Lioniello, Carlo Sammarco, Diego Vitagliano e Angelo Romano.

Palazzo Petrucci Pizzeria
piazza san domenico maggiore, 5
80134 Napoli
Tel. 081 551 2460

dalle 12.30 alle 16


Sabato 2 dicembre ore 10.30, Napoli
Da San Giovanni a Carbonara a Castel Capuano con pizza!

Visita guidata ad opera de Le Capere alla chiesa di San Giovanni a Carbonara con le sue magnifiche riggiole, le sue sepolture e i suoi segreti, si proseguirà poi verso la splendida chiesa di Santa Caterina a Formiello ed ancora l’ex tribunale della Vicaria. La visita guidata si conclude in bellezza alla Pizzeria Imperatore a via Duomo.

Inizio visita ore 10.45
Durata: due ore circa
Contributo a persona: 18 euro comprensivo di visita guidata da guida abilitata della regione Campania + margherita o marinara con bibita
Fino a 18 anni costo: 12 euro

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
(Entro le 19.00 del giorno prima)
lecaperenapoli@gmail.com
+39 328 970 5049 – +39 327 491 0331
pagina facebook dell’evento: https://www.facebook.com/events/141597099926808/


Sabato 2 dicembre ore 18, Roma
PIZZE VAGANTI E PASTELLA ! INSIEME !

PIZZE VAGANTI ospiti dei ragazzi di #Pastella per festeggiare insieme i loro 3 anni di apertura. Un menù a base di pizze e fritti gourmet creati appositamente per l’occasione.
Prenotazione consigliata tel. 320 639 5435

Pastella
Viale Gottardo 39/41, 00141 Roma
pagina facebook dell’evento: https://www.facebook.com/events/346911452440984/


2 e 3 dicembre, Roma
Roma Golosa

Sarà Renato Bosco di Saporè (San Martino Buon Albergo – VR) ad aprire le danze, sabato 2 dicembre alle ore 14.00, con l’incontro per Ferrarelle dal titolo “Renato Bosco e il signorlievito®: la pasta madre viva…èv-viva?!” Il pizzaiolo veneto spiegherà come creare, rinfrescare e mantenere la Pasta Madre Viva. Al termine dello show cooking, Renato regalerà un assaggio della sua Pasta Madre Viva, cui seguirà un momento di analisi organolettica delle Paste Madri Vive di tutti i partecipanti.

Domenica 3 dicembre sarà la giornata più piena per i pizza show cooking: alle 12.00 Franco Pepe di Pepe in grani (Caiazzo – CE) realizzerà una buonissima pizza fritta. Alle 14.00 l’appuntamento è con Diego Vitagliano (10 Pizzeria di Pozzuoli – NA) che presenterà, insieme a Ferrarelle, lo show cooking “Italian touch: la pizza napoletana che piace nel mondo”. Il pizzaiolo presenterà l’Annurchella Puteolina, una pizza che esalta la mela Annurca citata da Plinio il Vecchio nella sua “Naturalis Historia”, e O Zuffritt, una pizza con frattaglie di maiale in salsa piccante, verza stufata e pinoli tostati che evoca la cucina del riciclo e il profumo delle pigne bruciate nel camino. Alle 19.00 chiude il pizzaiolo Alessandro Lo Stocco, con lo show cooking realizzato insieme a Moretti Forni, “Focaccia romana in 4 mosse: gestire con semplicità un impasto ad alta idratazione e la sua cottura”. Tema della masterclass sarà l’analisi in 4 mosse per la realizzazione di una perfetta focaccia alla romana secondo tradizione. Lo Stocco partirà ad analizzare la scelta degli ingredienti da utilizzare, dal lievito alla farina passando poi alla fase dell’impasto. La lezione analizzerà anche il momento della stesura e quello fondamentale della cottura, focus di questo incontro.

Roma Golosa
Guido Reni District
pagina facebook dell’evento: https://www.facebook.com/events/170237026895695/


Domenica 3 dicembre ore 19.30, Puglianello (BN)
Pizza & Novello: incontro con Masseria Vigne Vecchie

Domenica 3 dicembre, inizia un ciclo di serate dedicate ad aziende vinicole e produttori partner del Foro.
Dalle 19.30, saranno presenti i referenti della Masseria Vigne Vecchie, che porteranno con loro il vino novello.

Il Foro dei Baroni
Via Chiesa, 6, 82030 Puglianello
pagina facebook dell’evento: https://www.facebook.com/events/193692564533027/


Domenica 3 dicembre ore 15, Roma
A Tutta Torba!

Giornata dedicata interamente ai whisky torbati con centinaia di etichette, bottiglie rare, l’area food con Trapizzino, i viaggi nelle distillerie scozzesi, un collector’s corner e il LAPHROAIG Cocktail Bar con quattro bartender d’eccezione e cocktail inediti

Per maggiori informazioni e per registrarsi
www.spiritofscotland.it
info@spiritofscotland.it
tel. 06 32650514

c/o Chorus Cafè
(via della Conciliazione, 4)
dalle 15:00 alle 24:00
pagina facebook dell’evento: https://www.facebook.com/events/500239740368682/


Lunedì 4 dicembre
Pizza Napoletana Patrimonio dell’Unesco

Riuscirà la pizza napoletana a diventare patrimonio Unesco? Lo sapremo il 4 dicembre, quando la commissione si riunirà in Corea del Sud. Stay tuned!


Lunedì 4 dicembre, Sarno (SA)
Arriva Gustarosso Academy

Presentazione alla stampa della Gustarosso Academy, presso la cooperativa DANIcoop. La nuova struttura sarà composta da un’ampia cucina a vista, un forno a legna napoletano dell’artigiano Stefano Ferrara personalizzato per Gustarosso e ben 45 posti a sedere.
L’Academy ospiterà diverse attività: corsi per pizzaioli, corsi di panificazione, pasticceria campana e italiana, lezioni di cucina contadina dell’Agro-Sarnese Nocerino.


Martedì 5 dicembre ore 20, Avellino
“Quattro mani d’Autore”, cena narrata

Cena narrata con lo chef Paolo Barrale ed il pizza chef Giuseppe Maglione. Una inedita occasione per degustare gli impasti di Maglione ed il topping realizzato esclusivamente dallo chef stellato Paolo Barrale. Una pizza senza eguali, per una serata certamente unica.

Daniele gourmet – Pizza e Cucina
Viale Italia 233 – AVELLINO

Il costo della cena, bevande incluse è di 25,00 euro.
La prenotazione è obbligatoria.

pagina facebook dell’evento: https://www.facebook.com/events/140620546700295/


Mercoledì 6 dicembre, ore 20 Rezzato (BS)
Dieci Anni de La cascina dei sapori – Parte III

Dopo le prime due serate speciali arriva il terzo e ultimo appuntamento.
Una serata di incontri internazionali che vedrà come protagoniste le creazioni di Antonio Pappalardo e dell’amico e collega Gennaro Nasti, direttamente da Parigi.

Prezzo a persona € 35,00, incluse bevande e birre
Prenotazione Obbligatoria

INFO E PRENOTAZIONI
La Cascina dei Sapori
via Almici, 1 – Rezzato (BS)
Tel. +39 030 2593557
Email. info@lacascinadeisapori.it
pagina facebook dell’evento: https://www.facebook.com/events/126284134713468/


Mercoledì 6 dicembre
Teglie Roventi


Terzo appuntamento con i pizzaioli d’Italia al confronto con la pizza in teglia dell’Osteria
OSPITE: Pizzeria Sancho di Fiumicino 😋

L’Osteria di Birra Del Borgo
Via SIlla 26, 00100 Roma
pagina facebook dell’evento: https://www.facebook.com/events/474489236285734/


Giovedì 7 dicembre ore 19, Gaeta (LT)
al’Antica Pizzeria “Ciro” a Gaeta “Tradizione ed Evoluzione”

“La pizza napoletana tra storia e ricerca, simbolo di innovazione e specchio per il futuro”. A parlarne, insieme al giornalista Giuseppe Giorgio, saranno il patron dello storicizzato locale ospitante, Giorgio Moffa e Gennaro Luciano dell’ “Antica Pizzeria Port’Alba” di Napoli. Una serata, quella che prenderà vita nel noto ristorante di Gaeta, che vedrà i due maestri pizzaioli Moffa e Luciano, stimolati e guidati dal critico enogastronomico Giorgio, discutere sull’evoluzione della pizza napoletana e sulla necessità di mantenere intatte, al di là del rinnovamento della tecnica d’impasto e degli ingredienti, le regole di un prodotto che lega le sue origini alla storia del popolo napoletano.

ANTICA PIZZERIA “CIRO” A GAETA
Lungomare Giovanni Caboto
04024 Gaeta (LT)
tel. 0771465050


Lunedì 11 dicembre ore 16.15, Roma
Come l’olio sulla pizza

Seminario gratuito riservato ai visitatori di Evoluzione (operatori ho.re.ca., assaggiatori di olio vergine ed extravergine di oliva, stampa).
Un giro d’olio – diamo per scontato che sia extravergine! – sulla pizza: un gesto comune a tutti i pizzaioli, di qualsiasi tipo di pizza si parli. Ma come e quando metterlo? E soprattutto che olio scegliere? Meglio averne uno solo, versatile, o abbinare a ogni topping un prodotto specifico che esalti il sapore della pizza con i suoi aromi? Con Luciana Squadrilli – giornalista e co-curatrice del blog Pizza On The Road – e Matteo Tambini – docente presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Bartolomeo Scappi” di Castel San Pietro Terme ed esperto gastronomo – vedremo come usare e scegliere al meglio l’olio extravergine e i possibili abbinamenti con gli ingredienti delle pizze più comuni o elaborate. Il laboratorio prevede l’assaggio finale di alcuni oli extravergine da soli e in abbinamento ad alcuni prodotti.

Hotel Savoy Roma
Via Ludovisi 15, 00187 Roma
pagina facebook dell’evento: https://www.facebook.com/events/1990733301206831/


Martedì 12 dicembre
“In fermento” con franco gallifuoco

Secondo appuntamento del ciclo “In Fermento”. Il tema sarà il Natale nella tradizione irpina e partenopea in quanto la provincia ospite di questa serata sarà Napoli rappresentata da Franco Gallifuoco della pizzeria Franco. A rappresentare Avellino, invece, saranno Giovanni Mariconda e Alessio Sisinno, rispettivamente chef e pizzaiolo del Degusta, e la lady della pasticceria Carmen Vecchione. Ospite speciale il giornalista Luciano Pignataro, autore del libro “La cucina napoletana”.

Degusta
Via Ammiraglio G.Ronca 35, 83100 Avellino
https://www.facebook.com/events/1778023002491674/


Giovedì 14 dicembre, Nola (NA)
Incontri Vulcanici

Lo chef Alfonso Crisci di Taverna Vesuviana e la brigata di Metamorsi incontrano il maestro pizzaiolo Giuseppe Pignalosa de Le Parùle. Crisci presenterà il nuovissimo panino “Black Meat” che a breve entrerà nella carta di Metamorsi mentre Pignalosa proporrà uno dei suoi classici, la pizza Le Parùle, i cui ingredienti richiamano il Natale.

Metamorsi
Via Madonna delle Grazie, 80035 Nola
https://www.facebook.com/events/1540174626061570/


Domenica 17 dicembre, Greve in Chianti (FI)
Le pizze di Paolo Pannacci all’open day natalizio del Four Seasons.

Info: Lo Spela
via Poneta 44, loc. Ferrone, Greve in Chianti
tel. 055.850787 email: info@lospela.it


Lunedì 18 dicembre ore 19, Napoli
Natale: che pizza?

Ritorna alla Toffini Academy il maestro Fabio Cristiano, pizzaiolo verace da generazioni. In questa lezione speciale “le pizze di Natale“. Oltre la tradizionale cottura nel forno domestico si studierà la tecnica della cottura in padella, semplice e veloce, che mantiene lo stesso inconfondibile sapore e la stessa croccantezza. Preparazione e degustazione della classica pizza di scarole e la pizza speciale proposta per questo Natale: provola, pancetta e crema di castagne.

INFORMAZIONI
Costo 60,00€ – maestro pizzaiolo Fabio Cristiano
durata: 3 ore

Toffini Academy Corsi di Cucina
Via Giuseppe Martucci, 35 c,d,e,f, 80121 Napoli

Mercoledì 20 dicembre ore 20, Pozzuoli (NA)
Una notte da STreet food

Percorso degustativo nella ztl puteolana.
Mercoledì 20 dicembre 2017 dalle ore 20 per la prima volta un grandissimo evento che vedrà partecipare tutti i locali del lungomare di Pozzuoli con apertura straordinaria del Rione Terra ed inoltre spettacoli di animazione ed intrattenimento e tanta tanta pizza!
Ticket 10 euro

https://www.facebook.com/events/135286767174667/

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