Il calendario dei pizza-eventi di novembre

Cari amici di Pizza On The Road avrete un novembre ricchissimo di eventi in giro per l’Italia e non solo!!

6 novembre, Nola (NA)
Masterclass Pizza Concept con il Maestro Gianfranco Iervolino


La Masterclass è rivolta a tutti coloro che desiderano approfondire aspetti tecnici e non del settore della pizza concept, confrontandosi con un grande interprete italiano.
6 e 7 novembre dalle 09.30 alle 16.30

Città del gusto Napoli
Palazzo dei Servizi Interporto Campano di Nola (NA)
tel. 081 3119800-805
mail: napoli@cittadelgusto.it


6 novembre, Napoli
La Crociera della pizza

Il 1° Gran Prix del Mediterraneo, Campionato Internazionale di pizza Margherita e pizza Gourmet. Una settimana in compagnia di 100 pizzaioli arrivati da tutto il mondo, una settimana di corsi a bordo di una delle navi da Crociera MSC.

www.crocieradellapizza.com
Pagina Facebook


Lunedì 6 novembre, Miglianico (CH)
FARMER 2017 SI CHIUDE CON MARZIA BUZZANCA E ANTONELLO EGIZI

Il sesto e ultimo appuntamento del 2017 per Farmer “dalla terra alla padella”, la
rassegna gastronomica ideata da Francesco Cinapri di Circle Studio e sposata da Chiara Ciavolich, imprenditrice del mondo del vino.
Sei chef, sei produttori e sei appuntamenti che puntano i riflettori sul territorio abruzzese e i suoi eccellenti prodotti rielaborati dalle sapienti mani degli chef.

Questa volta, per il consueto dialogo chef/produttore, saranno Marzia Buzzanca, Percorsi di Gusto (Aq), e l’affinatore di formaggi Antonello Egizi, Forme d’Autore (Aq).
A seguire si svolgerà la cena pensata e preparata ad hoc da Marzia Buzzanca. Tutte le info sull’evento:
www.dallaterrallapadella.it

Vineria Ciavolich
Via Martiri Piane di San Pantaleone, 1
66010 Miglianico CH


6 novembre, Ittiri (SS)
Pizza Pop- Gourmet / lievito Madre

Il corso è rivolto a tutti professionisti che vogliono aumentare le loro conoscenze e specializzarsi nella lavorazione a base di lievito madre naturale, aumentando cosi lo standard qualitativo della propria pizza.

3 giorni intensi con il Maestro Cristian Zaghini…. si parte dal lievito Madre….

La Boutique degli Sfizi
Marini, 07044 Ittiri


6 -12 novembre, cincinnati
Cincinnati Pizza Week 2017

Segnaliamo anche quest’evento dedicato ai pizzalovers d’oltreoceano, un’intera settimana a base di pizza a Cincinnati.

Pagina dell’evento


9 novembre, Chianti
Degustazione di PIZZE GOURMET E CHAMPAGNE


Selezione e presentazione degli Champagne di ANDREA FORMIGLI di Vinoteca al Chianti.

MENÙ PIZZA & CHAMPAGNE

LA MARGHERITA DOP & BIO
Pelato Bio la motticella Mozzarella di bufala Dop
CHAMPAGNE CARTE NOIRE SERVEAUX

LA GAMBERO E CREMA DI LARDO
Mozzarella e misticanza
CHAMPAGNE CUVEE TRADITION GIMONNET GONET

LA TONNO IN CROSTA DI SEMI
Crema di patate pomodorini confit e capperi fritti
CHAMPAGNE BLANC DE BLANCS GRAND CRU 2011 MICHEL GENET

LA CHIANINA SOTT’OLIO e CANNELLINI
Cipolla e maionese di riso
CHAMPAGNE EXTRA BRUT YVES RUFFIN

LA FOIE GRAS DEL CHIANTI
Terrina di fegatini e pere al Chianti….
CHAMPAGNE GRAND CRU BLANC DE NOIRS BARNAUT

35 euro degustazione pizza gourmet e Champagne in abbinamento.
Prenotazione obbligatoria

Lo Spela
via Poneta 44, loc. Ferrone, Greve in Chianti, 50023 Greve, Toscana, Italy


8 – 9 novembre, Sofia, Bulgaria
International pizza championship

Altro evento internazionale dedicato alla pizza, questa volta a Sofia in Bulgaria. Le categorie in gara sono: pizza napoletana, pizza classica, pizza creativa, pizza Romana, pizza acrobatica.

Pagina dell’evento


Giovedì 9 novembre, ore 18-22, Bergamo
Corso sulla biga

La biga è un impasto formato da farina, acqua e lievito lasciati fermentare a temperatura controllata, per poi venire usata come un vero e proprio lievito guadagnando in profumi ed una più lunga conservabilità del prodotto, permette inoltre di ottimizzare i processi di produzione.

info@domeristorante.it

Pagina dell’evento

Dômé
don Luigi Palazzolo 38, 24122 Bergamo


10 Novembre ore 20.30, palermo
Pizza Masterclass

Il terzo appuntamento per scoprire storia, tradizione e curiosità sul piatto italiano più famoso al mondo!
La Masterclass di Venerdì 10 novembre è dedicata a Fritti e Focacce: variazioni sul tema Pizza, con degustazione di focacce, pizza focaccia, gnocco fritto e zeppole.

La Masterclass ha un costo a persona pari a 20 euro (18 euro per i Titolari Rinascentecard) e comprende anche una birra bionda o nera, uno spritz o un soft drink.

Obicà Mozzarella Bar – Food Hall 4° Piano
Rinascente Palermo via Roma

Per info e prenotazioni:
Tel. 091 6017861
sandomenico@obica.com

Facebook: www.facebook.com/ObicaMozzarellaBar/
Instagram: www.instagram.com/obicamozzarellabar/
Twitter: twitter.com/ObicaMozzarella
Sito ufficiale: www.obica.com


11 – 12 novembre, Napoli
Naples VIP Pizza Weekend

Viaggio al centro dell’universo della pizza con Daniel Young, autore di “Where To Eat Pizza” che accompagnerà i suoi ospiti nelle migliori pizzerie e panetterie di Napoli, non solo per una degustazione ma portandoli “dietro le quinte”, dagli impasti alla messa in forno!

www.youngandfoodish.com


13 novembre, Milano
Elementi Tour a Milano

Elementi è l’evento itinerante che vi porta alla scoperta dei segreti dell’impasto perfetto. Il 13 novembre – al Cinema Teatro Trieste – nella seconda edizione si sfideranno pizzaioli professionisti, provenienti da tutta Italia per mettere alla prova le proprie capacità tecniche, sensoriali e creative. Un tour sviluppato e voluto da Molino Vigevano, azienda leader nel settore delle farine professionali, che dopo Dubai arriva a Milano per una gara che è anche momento di formazione e confronto.
L’evento godrà della conduzione di Paolo Vizzari (L’Espresso, Passione Gourmet) e di una giuria d’eccezione coordinata da Luciana Squadrilli e Tania Mauri, autrici del libro La Buona Pizza e vere esperte del settore. Al loro fianco ci saranno anche un grande chef e un grande pizzaiolo, che saranno svelati a breve.

Web: http://www.elementitour.com
Facebook: https://www.facebook.com/ElementiTour
Instagram: https://www.instagram.com/elementitour


12 novembre, Arezzo
That’s amore

Una domenica sera di pizze & chiacchiere: con il curatore Nio Antonio Puzzi si parlerà del libro “Pizza. Una grande tradizione italiana” di Slow Food Editore.

Pierluigi Police invece farà parlare le sue pizze:
– 2 piccole montanare (scarola/baccalà/battuto di capperi e olive / ricotta di bufala affumicata/pomodorino confit/ acciuga di cetara)
– Pizza fior di latte/zucca/tarese croccante/ Provolone del Monaco D.O.P.
– pizza broccoli/fior di latte/lardo di Simone Fracassi
– pizza presidio: papaccella grigliata, salsiccia rossa di castelpoto, provola di bufala affumicata, conciato romano
e per finire montanarina dolce alla Galamella/ granella di nocciole; in abbinamento assaggio di Guappa (liquore al latte di bufala)

Prenotazioni: 0575 333300

O Scugnizzo
via de’ Redi, 9, 52100 Arezzo


13 – 14 novembre, Napoli
Naples VIP Pizza Tour

Viaggio al centro dell’universo della pizza con Daniel Young, autore di “Where To Eat Pizza” che accompagnerà i suoi ospiti nelle migliori pizzerie e panetterie di Napoli.

www.youngandfoodish.com


13 novembre, dalle 19 alle 22, napoli
LA PIZZA Fritta

Manualità, scelta degli ingredienti e temperatura dell’olio sono solo alcuni degli aspetti da tenere in conto per preparare uno dei piatti più golosi e succulenti della tradizione partenopea. Vieni a scoprire come prepararla semplicemente a casa.

Per informazioni e prenotazioni:
tel. 081 3119800
email: napoli@cittadelgusto.it

tel. 081 7944131
email:info@gourmeet.it

Cooking Lab c/o Gourmeet
Via Alabardieri 8
80121 Napoli


16 novembre, dalle 20 alle 23 – Ferrara
Corso Base di Pizza


I partecipanti assisteranno alla lezione di Riccardo Visini, pizzaiolo della “Pizzeria Andrea&Lauretta” e di “Pizza Street” e si cimenteranno nella realizzazione delle proprie pizze.

Cescot Ferrara
Via Darsena 178, 44122 Ferrara

Per info e prenotazioni: 3495878324
https://www.facebook.com/events/1264397230251764/?ref=br_rs&acontext=%7B%22action_history%22%3A%22null%22%7D


17-19 novembre, torino
Gourmet Food Festival 2017

Dedicato ai foodies e agli amanti dell’enogastronomia di qualità, ma anche agli operatori Ho.Re.Ca. in cerca di idee e stimoli creativi, al Lingotto Fiere eventi, degustazioni, dibattiti e workshop con chef ed esperti selezionati dal Gambero Rosso. sarà possibile inoltre acquistare le eccellenze alimentari di produttori e artigiani in arrivo da tutta Italia.

http://www.gourmetfoodfestival.it/


19 novembre, Modica (RG)
Trekking & Pizza


A volte il cibo si può abbinare anche allo sport! Escursione naturalistica lungo i sentieri di Cava d’Ispica, uno dei canyon più suggestivi dei Monti blei. Pranzo presso il Rifugio Scirocco, a base di pizza cucinata in forno a legna e birra. Solo 30 posti.

Info e prenotazioni Grotte Alte Vittoria 3896461602.

Pagina dell’evento


20 – 26 Novembre, Roma
Festival della Pizza

Eataly celebra l’antica storia di uno dei piatti più apprezzati a livello internazionale con il Festival della Pizza, una settimana dedicata esclusivamente alla pizza.

Pagina dell’evento

Eataly (Roma Ostiense)
Piazzale XII Ottobre 1492, 00154 Roma


20 – 21 e 22 Novembre 2017, Nola (NA)
Masterclass: pizza in teglia e pizza fritta con il maestro Michele Leo

Pizzaioli e panettieri che vogliano imparare a realizzare una gustosa pizza in teglia ed una fragrante e leggera pizza fritta e che desiderino aggiornarsi ed approfondire le tecniche più avanzate della preparazione di impasti altamente digeribili e con ingredienti gourmet non possono perdere queste tre giornate con Michele Leo.

Segreteria Scuole del Gambero Rosso.
Il corso durerà dalle 09.30 alle 16:30 nei tre giorni indicati.


22 novembre
Gluten Free: pane e pizza

E’ possibile realizzare pizza e pane perfetti e gustosi senza glutine? Certo che sì! Il maestro pizzaiolo Fabio Cristiano approfondirà un tema delicato e di grande interesse per tutti, persone sensibili al glutine o semplici appassionati che vogliono imparare di più su cucine alternative. Il corso partirà dalla conoscenza approfondita del glutine, dove non trovarlo e quali possono essere le varianti sostitutive. Una full immersion gustosissima che porterà a scoprire i segreti per realizzare in casa pane e pizza gluten free perfetti.

Toffini Academy Corsi di Cucina
dalle ore 19:00 alle ore 22:00
Via Giuseppe Martucci, 35 c,d,e,f, 80121 Napoli


25 – 26 novembre
Pizza and Prosecco Festival


A londra due giorni dedicati ai fan dei prodotti italiani: prosecco e pizza e inoltre live music!

Pagina dell’evento

Building Six
The O2, Peninsula Square, SE10 0DX Londra


29 e 30 novembre
Pizza e focacce fatte in casa

Quali sono i trucchi per realizzare pizze e focacce perfette?
Scopriamolo alla Gambero Rosso Academy a Napoli, dove impareremo a scegliere gli ingredienti fondamentali per l’impasto, le proprietà delle farine e le farciture più gustose per delle pizze e focacce preparate a regola d’arte.

Dalle 19.00 alle 22.00

Città del gusto Napoli
Via Boscofangone snc, 80035 Nola
Pagina dell’evento


30 novembre, greve in chianti (FI)
Pizza & Cocktail

 

Per il ciclo “Pizza&Co.” I cocktail di Edoardo Sandri, master mixologist dell’Atrium Bar del Four Season incontrano le pizze di Paolo Pannacci.

Lo Spela
via Poneta 44, loc. Ferrone, Greve in Chianti, 50023 Greve, Toscana, Italy

Sappiamo che di eventi ce ne saranno tanti altri in via di definizione, quindi restate connessi! Seguiteci su Pizza On The Road e sulla nostra pagina Facebook!

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La Citta’ dei Ragazzi: imparare a fare la pizza – con dei grandi maestri – per costruire un futuro

Non nascondiamo che abbiamo deciso di dedicarci alla pizza soprattutto perche’ ci piace mangiarla. Ma a volte, nonostante il settore sia anche fin troppo pieno di malizia e polemiche, restiamo sorprese anche dalla capacita’ di questo mix di acqua, farina, lievito e poco piu’ di fare qualcosa di buono che vada oltre a quello che c’e’ nel piatto. E’ quello che mi e’ successo anche l’altra mattina andando a fare una breve visita alla Bottega dei Talenti e in particolare alla Scuola di Panificazione della Citta’ dei Ragazzi nella sede di Via della Pisana a  Roma, dove tre grandi pizzaioli – Giancarlo Casa insieme a Elio Santosuosso della Gatta Mangiona, Luca Pezzetta di Osteria di Birra del Borgo e Marco Rufini di Casale Rufini a Palestrina – stanno insegnando a una decina di ragazzi provenienti da Egitto, Senegal e Pakistan a fare la pizza. Anzi, una buona pizza.

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Andiamo con ordine: la Citta’ dei Ragazzi e’ una vera e propria citta’ (in piccolo ovviamente) con tanto di barbiere, azienda agricola, bazar, cantina, caseificio e forno, oltre che scuole per bambini e ragazzi “esterni” e appartamenti che ospitano minorenni con problematiche psico-sociali e a forte rischio di marginalità e devianza, oggi in prevalenza rifugiati o comunque stranieri non accompagnati e con situazioni difficili e pesanti traumi alle spalle, a cui viene offerto un supporto psicologico e formativo.

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Fondata nel secondo dopoguerra da Mons. Carroll- Abbing con il nome di Opera per il Ragazzo della Strada, oggi L’Opera Nazionale per le Città dei Ragazzi comprende due comunità giovanili destinate all’accoglienza di ragazzi di ambo i sessi per promuoverne, attraverso il metodo pedagogico dell’autogoverno, la crescita e la capacità di auto-determinazione. Se pensate che si tratti di “fuffa”, dopo esserci stata e aver parlato con un’amica che ha deciso di mandare il figlio a scuola li’ e poi di dedicare grandi energie e tanto tempo per avviare il progetto legato alla pizza, posso dirvi che non e’ cosi’. Ma torniamo alla pizza.

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Dal 2 ottobre, grazie alla collaborazione con il Gambero Rosso e la sua Academy coordinata da Camilla Carrega e alla disponibilita’ dei pizzaioli (e con il contributo di Molini Spigadoro che ha fornito le farine), alla Citta’ dei Ragazzi e’ ripartito il corso di pizza. Per 2 mesi – con tre lezioni a settimana per un totale di 72 ore – 12 ragazzi ospiti della Citta’, selezionati in base alle loro aspirazioni e alla voglia di dedicarsi a questo genere di attivita’, stanno imparando a fare tre tipi diversi di pizza: la tonda con Giancarlo ed Elio – supportati ogni tanto, anche per questioni linguistiche, da Mahmoud Gouda, il bravo pizzaiolo egiziano della Gatta -,  la pizza in teglia con Luca Pezzetta e quella alla pala con Marco Rufini.

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L’obiettivo e’ prima di tutto di fornire loro un’abilita’ pratica che possa diventare la chiave per un inserimento nel mondo del lavoro quando, compiuti i 18 anni, dovranno lasciare la Citta’. Anche per chi, magari, decidera’ di andare via dall’Italia e potra’ cercare lavoro come pizzaiolo nel Nord Europa, potendo comunque vantare un’esperienza in Italia con un attestato di frequenza. Ma serve anche ad aiutarli a stare in squadra, a capire l’importanza della disciplina e della pulizia, ad acquistare fiducia in se stessi.

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«Ogni corso professionale costituisce per i nostri ragazzi un’opportunità unica per lo sviluppo dei loro talento e, al tempo stesso, diventa lo strumento per la loro successiva promozione nel mondo del lavoro. La formazione professionale qualifica la particolare risposta educativa e assistenziale della nostra Fondazione che vuole caratterizzarsi come ente educante in tuto ciò che offre. La sinergia con Gambero Rosso va nella direzione di coinvolgere individui e imprese d’eccellenza nella crescita dei ragazzi che accogliamo per prepararli a essere cittadini attivi e responsabili» dice Vincenzo Cappannini, presidente della Fondazione Opera Nazionale per le Città dei Ragazzi.

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Un impegno non da poco per loro e anche per i pizzaioli, che almeno un giorno a settimana – ma c’e’ chi viene qui anche la domenica a impastare, o arriva prima per le preparazioni pur partendo da lontano – nonostante abbiano lavorato fino a tardi la sera prima si svegliano presto e alle 9 sono il laboratorio pronti per insegnare, naturalmente a titolo gratuito. Opera non semplice perche’ non tutti i ragazzi capiscono perfettamente l’italiano, perche’ alcuni di loro non hanno mai toccato la farina e perche’ inevitabilmente si creano dinamiche “di gruppo” a volte difficili da gestire, che riuniscono quelle tipiche dell’adolescenza con quelle etniche e di chi ha un passato difficile. Poi ci sono le diverse abitudini culturali. Per esempio i primi giorni i pizzaioli si erano organizzati per portare ingredienti come mortadella e salsiccia, ma i ragazzi non li mangiano e non hanno potuto usarli.

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Io sono piombata nel laboratorio proprio mentre Marco stava spiegando ad un nuovo allievo come stendere l’impasto e sistemarlo sulla pala con due mani, dandogli la forma giusta e senza schiacciarlo. Ognuno di loro stendeva, condiva – con una netta predilezione per olio e pomodoro, in qualche caso mozzarella, mentre stanno ancora prendendo dimestichezza con ingredienti per loro nuovi come i funghi, i carciofi e le alici sottolio – e infornava e sfornava le pale, qualcuna piu’ alta e corta, altre lunghe e sottili, quasi croccanti, sempre sotto lo sguardo vigile di Marco. Sui fogli mobili della lavagna ricette, proporzioni ma anche nozioni e disegni per far conoscere a questi ragazzi cos’e’ il grano, da dove viene la farina e di che tipi puo’ essere. “Il problema maggiore e’ la disciplina” spiega Marco “Non tutti rispondono allo stesso modo, c’e’ chi al momento di pulire se la svigna e chi ti dice di aver capito e invece non e’ vero. Ma questo succede anche nei corsi “normali”! Pero’ quelli piu’ in gamba e piu’ interessati li noti subito, e per certe cose sono anche piu’ bravi di altri miei allievi”.

 

“Molti di loro hanno difficolta’ di apprendimento teorico – mi spiega Luca al telefono – Mentre a livello pratico hanno una buona manualita’. Quindi siamo partiti subito dalla pratica, facendogli mettere le mani in pasta, ma io ho cercato anche di trasmettergli la parte teorica partendo dalle basi: cos’e’ e come e’ fatto il grano, come si raccoglie, come si trasforma… Il progetto e’ quello di insegnargli un lavoro il prima possibile e magari riuscire a inserirli in qualche struttura, capendo chi e’ piu’ portato e ha piu’ voglia di lavorare sul serio. Quello del pizzaiolo e’ un mestiere sano e puo’ aiutarli a trovare una strana, ad appassionarsi a un lavoro“. Anche lui sta provando un po’ alla volta ad ampliare la gamma dei condimenti: “Alcuni di loro avevano gia’ mangiato la pizza in teglia andando in qualche pizzeria romana con gli educatori ma molti di loro non conoscono per nulla determinati alimenti e non li mangiano. Io cerco di fargli assaggiare piu’ cose; per esempio i funghi non li mangiavano ma poi hanno scoperto che gli piacciono!“.

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Relativamente piu’ semplice la cosa per Giancarlo ed Elio: “E’ molto bello come la pizza riesca a coinvolgere questi ragazzi, per noi e’ un’esperienza faticosa ma positiva. Le educatrici ci dicono che quasi non riconoscono alcuni ragazzi, di solito un po’ problematici e che invece in laboratorio sono attenti e rispettosi, anche se dopo qualche settimana qualcuno ha iniziato ad alzare un po’ la testa. Ci aiuta anche Mahmoud, che ovviamente riesce a farsi capire meglio dai ragazzi egiziani che hanno molto rispetto du lui, anche per una questione culturale.  Ma in generale la pizza tonda e’ piu’ immediata.  richiede meno conoscenze tecniche e ha una cottura piu’ breve quindi vedi subito il risultato e sei felice…Io ancora mi ricordo di come mi sentivo quando sfornai la mia prima pizza! Noi siamo partiti dalla romana sottile e devo dire che hanno imparato subito a spianare col mattarello, a condire, anche a maneggiare la pala. Ma ora dobbiamo passare a uno step successivo, fare piu’ attenzione ai dettagli” Insomma, i ragazzi devono capire la differenza tra una pizza e una buona pizza: “Noi portiamo l’impasto dalla Gatta: alcune palline sono gia’ pronte e sono quelle che i ragazzi lavorano e cuociono dalle 10.30 in poi. Prima, pero’, gli facciamo anche fare un po’ di impasto da zero, per fargli vedere come si fa, e gli facciamo formare le palline dal nostro impasto. verso la fine della lezione, dopo che hanno sfornato le pizze, gli facciamo stendere anche le palline formate da loro, non ancora mature, per fargli capire la differenza. Vogliamo fargli capire che non basta spianare e buttare nel forno ma e’ importante rispettare le quantità, la misura delle palline… sono concetti semplici ma devono imparare”.

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Insomma, una bella sfida per tutti a cominciare dai ragazzi che sono ancora un po’ spauriti, con le giacche bianche su cui hanno scritto con il pennarello il loro nome anche se gli era stato detto di non farlo, e la paura di sbagliare. Pero’ quando tutte le pizze sono state sfornate e arriva il momento di mangiarle, sono tutti felici. Lo vedo con i miei occhi, assaggiando anche io un pezzo di pizza bianca alla pala condita con olio, sale e rosmarino. E me lo conferma anche Giancarlo: “facciamo anche 40 pizze in una mattinata e se le spazzolano tutte!”. Ma gran parte viene portata al ristorante sociale e mangiata da tutti i ragazzi ospiti della Citta’. E c’e’ anche chi, una volta finita la lezione, chiama gli amici e la distribuisce a loro con un po’ di giusto orgoglio per averla fatta proprio lui, quella pizza.

 

Da Cecio: a pochi Km da Lucca, pizze a base di Enkir e verdure dell’orto

Avevamo conosciuto Andrea Morini – che tutti conoscono come Cecio, per via di un soprannome affettuoso datogli da un amico e che gli e’ rimasto cucito addosso – lo scorso anno al Salone del Gusto, quando era tra i pizzaioli coinvolti dai fratelli Marino per sfornare pizze al loro stand al Parco del Valentino. Nella stessa occasione, Andrea ha conosciuto Gabriele Bonci e da quel momento i due sono diventati grandi amici e fan l’uno dell’altro. Gabriele ci aveva consigliato piu’ volte di andarlo a trovare e quindi ho approfittato della “gita” a Pisa per l’Internet Festival e della compagnia di Margherita Capricciosa per andare ad assaggiare le sue pizze! Continua a leggere “Da Cecio: a pochi Km da Lucca, pizze a base di Enkir e verdure dell’orto”

Pizze “Limited Edition” sul lungomare di Napoli

Salvatore è nato fra un impasto di pizza napoletana e una frittatina di maccheroni. Il suo posto è da sempre li – in via dei Tribunali 94 – al fianco del papà Nicola e dello zio Gennaro dai quali impara ogni singolo movimento.

Ultimo erede della storica pizzeria di Matteo, ha le radici ben piantate in quel luogo dove la sua famiglia è diventata famosa grazie ad un prodotto dedicato al popolo e che ha raggiunto la celebrità in tutto il mondo grazie anche a quel fortunato capriccio del presidente Clinton che, nonostante le reticenze del suo servizio d’ordine nel transitare in una strada non “coperta”, volle proprio fermarsi a mangiare alla pizzeria Di Matteo dove da ragazzino mangiò la sua prima pizza napoletana.
Da allora sono passati quasi 25 anni e da pizzeria di quartiere, Di Matteo è diventata meta turistica di tutti i curiosi e tappa obbligatoria degli amanti della classica pizza napoletana.

Se vai a via Tribunali, si sa, vuoi una pizza classica, ti aspetti di trovare quella e non vuoi altro. Salvatore ha fatto tesoro di tutti gli insegnamenti del padre e dello zio ai quali sente di dovere tutto, ma ha tanta voglia di sperimentare seguendo il nuovo filone della pizza gourmet. Ci ha messo un pò di anni a scegliere un posto dove portare un prodotto che potesse traghettare le sue conoscenze verso nuove sperimentazioni. Così quando i ragazzi del PennyBlack – storico pub napoletano approdato sul lungomare di via Partenope nel periodo dell’avvento della ztl – gli hanno proposto una collaborazione, lui ha capito che aveva finalmente trovato il posto giusto per esprimere la sua voglia di novità. E così è nato “Zzambù” la giusta fusione fra piZZA e hAMBUrger.

Qui, forno vista mare, Salvatore ed i suoi pizzaioli, rigorosamente istruiti, elaborano “le gourmet”, stesso impasto di via tribunali, blend di farine con germe di grano, lunghissime lievitazioni a temperatura ambiente, e topping di eccellenza, per la precisione Eccellenze del sud, marchio che racchiude una serie di prodotti come farine, pomodori ed oli che Salvatore, in collaborazione con la sua compagna, l’artista napoletana Sarah Ancarola, promuove attraverso il Terronian Project, un progetto per raccontare il sud attraverso i migliori prodotti della terra.

E così nascono le “Limited Edition”, una serie di pizze dedicate alle regioni del Sud Italia realizzate con i prodotti tipici provenienti dai vari territori del Mezzogiorno italiano. Ancora per poco troverete la “Campania Felix” con pomodoro San Marzano, mozzarella di bufala dop, pomodorino del piennolo e pecorino dop, ma non disperate, se arrivate ad autunno inoltrato Salvatore ha già in mente una nuova pizza dedicata al centro Italia tutta da scoprire!

In carta invece troverete una pagina dedicata alla tradizione, con 3 tipi di margherite, 2 marinare, 1 ripieno e la famosissima pizza fritta di Di Matteo. Non possono mancare i classici fritti di cui Salvatore è custode: frittatine, crocchè e arancini come papà Nicola insegna. Ma le pizze gourmet sono le più richieste sul lungomare, dove fa da regina la “Faccia gialla” con mozzarella di bufala, pomodorini gialli, pecorino, olio evo ed una grattugiata di buccia di limone rigorosamente di Sorrento.

Troverete la “Mon Amour” con mousse di ricotta, radicchio rosso e zucchine grigliate se volete tenervi leggeri, o la “Tonnarella” con fiordilatte, pomodoro corbarino, cipolle caramellate, tonno e olive taggiasche per i più impavidi.

La Pistacchiosa, con provola, mortadella Igp di Modena e pistacchi di Bronte per viaggiare su e giù per l’Italia con un’unica pizza, e poi la pizza fritta Essenzia, con Provolone del Monaco o il ripieno saporito con alici di Cetara, capperi e scarola riccia cruda. A voi la scelta!

‘Zzambù 

Via Partenope, 9, 80121 Napoli NA

Tutti i giorni  12–14:30 / 19–01

Telefono: 081 764 6484

 

Il nuovo Trapizzino in piazza Trilussa

Parliamo sempre troppo poco di Stefano Callegari: sarà perché, come ci ha definito lui, “siamo colleghi”, o perché sappiamo che lui le cose le fa buone a prescindere, però alla prima occasione siamo andate a provare il Trapizzino che ha aperto a Trastevere, in piazza Trilussa negli ex locali del ristorante Il Fontanone.20171010_115039

L’offerta rimane più o meno la stessa mentre la vera novità riguarda il nuovo spazio caffetteria con le colazioni (apre alle 10 del mattino) e una bella sala con tavoli a sedere dove poter gustare le sue proposte – trapizzini e supplì secondo le ricette della tradizione romana – comodamente seduti.

Pur conoscendo molto bene il prodotto, a cui abbiamo dedicato un intero capitolo del nostro libro “La Buona Pizza”,

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Tania Mauri, Luciana Squadrilli, Alessandra Farinelli e Stefano Callegari

lo abbiamo testato per verificarne la bontà e, ancora una volta, non siamo state smentite e il nostro pasto si è trasformato in un goloso momento di piacere.

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Trapizzino con lingua in salsa verde
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Trapizzino con coda alla vaccinara
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Trapizzino alla parmigiana
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Supplì classico

In attesa di andare a provare anche quello di New York, siamo molto felici che anche a Trastevere possiamo trovare qualcosa di buono, e molto gustoso, da mangiare!
Trapizzino Cafè, Piazza Trilussa, 46 Roma – Tel: 065817312

Da metamorsi pasta, pizza&stelle

Metamorsi, l’ultimo (ma sembra ancora per poco) locale del treno in corsa Alfonso Crisci che, dopo il successo di Taverna Vesuviana e l’impegno con le docenze al Gambero Rosso, quest’estate si è buttato a capofitto in due nuovi progetti: un piccolo e delizioso ristorantino stagionale sulla spiaggia di Pisciotta e per l’appunto, Metamorsi, un luogo dove la scelta fra tapas, pizza o panino può essere fatta al momento in cui ci si siede.

“Comfort food”, un payoff che la dice lunga e punta al piacere del palato e dell’estetica utilizzando Presìdi Slow Food e prodotti delle zone limitrofe.

Si circonda di un team di giovanissimi ma appassionati chef, souz chef e pizzaioli ai quali dona il suo sapere e lascia spazio per il loro estro.

Alfonso Crisci con il suo ospite d’eccezione Peppe Aversa

Le tapas portano la sua firma in fatto di estetica molto ben interpretata dallo chef resident Gennaro Caggiano, pizza e panini hanno la sua sostanza, con abbinamenti fantasiosi e mai scontati.

Alfonso Crisci e Gennaro Caggiano

Lo scorso 13 ottobre abbiamo seguito Laura Gambacorta alla prima di un ciclo di serate in cui uno chef stellato entrerà nella cucina Metamorsi lavorando fianco a fianco con tutto il team alternando piatti gourmet a pizze d’eccellenza preparate dai due pizzaioli Giovanni Ostetrico e Carmine Nunziata, il primo per anni al servizio della pizzeria Brandi di Napoli, il secondo invece viene dalla scuola di Luigi Acciaio.

Carmine Nunziata e Peppe Aversa

Solo farine macinate a pietra e di tipo artigianale ed una lievitazione lenta, fino a 72 ore.
Apre le danze il gigante buono padron del Buco di Sorrento, Peppe Aversa accompagnato dalla sua spalla, il mitico inventore dello scialatiello, Enrico Cosentino.

Peppe Aversa ed Enrico Cosentino

I ragazzi di Metamorsi sono molto emozionati a inizio serata, chini sul pass si alternano ritmicamente nell’esecuzione della prima entreè: Baccalà su salsa di formaggio abbinata ad una Fravort fresh, birra lager artigianale del Trentino Alto Adige.

La prima pizza è con filetto di pomodoro San Marzano, fior di fuscella, polvere di basilico e fagiolo, piacevole e scioglievole.

Ecco lo stile di Peppe Aversa che suona le trombe abbinando una azzeccatissima salsa di papaccelle a delle Mafaldine con fagioli “dente di morto” e salsa di cozze.

A seguire pizza con gorgonzola, cime di broccoli, olio all’acciuga e polvere di capperi e non mancano degli assaggi di pizza fuori menù,

per poi chiudere con una mousse di pellecchiella e salsa di lamponi al rosmarino (e quanto ci stava bene quel rosmarino!) che porta di nuovo la firma dello chef Aversa.

Tutti gli abbinamenti con birre Fravort di Borra Valsugana scelti con l’aiuto di Perrella Distribuzione.

Laura Gambacorta con Enrico Cosentino e Peppe Aversa

A Elementi Milano saremo i vostri giudici implacabili

Il 13 novembre io e Luciana saremo a Milano, in qualità di coordinatrici della giuria, per Elementil’evento itinerante alla scoperta dei segreti dell’impasto perfetto. Questa seconda edizione sarà al Cinema Teatro Trieste dove si metteranno in gioco giovani pizzaioli professionisti provenienti da tutta Italia e metteranno alla prova le loro capacità tecniche, sensoriali e creative. Abbiamo già partecipato alle scorse edizioni in qualità di giudice e moderatrice, e adesso il tour, sviluppato e voluto da Molino Vigevano, arriva a Milano dopo Dubai. 

Elementi

Non solo una gara, che vi assicuriamo non banale, ma anche un momento di formazione e confronto perchè “ogni pizza è il risultato di conoscenza, professionalità e tecnica”. Come nella recente tappa di Dubai, conclusasi con la vittoria del giovane Edoardo Di Libero che vola direttamente in fase finale il 13 novembre, anche a Milano la competizione sarà articolato in tre prove:

Prima Prova: test sugli impasti crudi: i pizzaioli debbono riconoscere la forza della farina, le ore di lievitazione e idratazione.

Seconda Prova: blind taste sugli impasti cotti: degustazione alla cieca per riconoscere la tipologia di farina utilizzata.

Fase Finale: i migliori pizzaioli si sfideranno in una prova creativa di farcitura e cottura, utilizzando gli ingredienti appositamente scelti dallo chef facente parte della giuria.

Elementi 2

Elementi avrà una giuria di giornalisti, chef e pizzaioli e sarà moderata dall’amico, e collega, Paolo Vizzari.

Affrettatevi perchè le iscrizioni sono aperte fino al 31 ottobre ( a questo link)! Questi i prmi: il primo classificato porterà a casa una fornitura di farina per la propria pizzeria pari a 800 € e una consulenza personalizzata gratuita da parte di uno dei tecnici di Molino Vigevano, oltre a una fornitura di prodotti Finagricola del valore di 450 €. Interessanti premi anche al secondo e terzo classificato.

Vi aspettiamo a Milano! Ne vedremo delle belle!

Elementi 3

Premio MangiaeBevi, Campionato della pizza e #PizzaUnesco ecco tutti i vincitori!

Ottobre ricchissimo di premi e cotillon per il mondo della pizza e altre eccellenze culinarie.

Qualche giorno fa vi abbiamo parlato di Pizza chef emergente, concorso per il quale Luciana era in giuria, oggi cominciamo con la cerimonia di consegna del Premio MangiaeBevi 2017 -120 nomination suddivise in 24 categorie – tenutasi domenica 8 ottobre al Grand Hotel Parker’s di Napoli.
Gino Sorbillo sale sul podio 3 volte come “miglior pizzaiolo”, come “miglior pizzeria” e per la “miglior comunicazione digitale”.


Femmena e fritta di Teresa Iorio vince come il premio miglior “novità dell’anno” , mentre “il miglior format innovativo” va a O sfizio d’a notizia di Napoli.

Qui il link per conoscere i vincitori delle categorie non inerenti al mondo della pizza.


Il giorno dopo, 9 ottobre, vince il Campionato della pizza 2017 indetto da Dissapore Francesco Martucci della pizzeria I Masanielli di Caserta che ha avuto la meglio su Daniele Ferrara della Pizzeria P di Lissone in provincia di Milano.

Vogliamo citare Francesco, che dopo quest’ennesima proclamazione, gioisce così:

“La pizza è tutta la mia vita.
È l’unica cosa che so fare.
Ho annullato la mia infanzia.
Ho annullato la mia adolescenza.
Non sono andato a scuola.
La pizza mi ha portato all’esasperazione.
Non mi ha fatto dormire la notte.
Mi ha fatto perdere i momenti fondamentali dei miei figli per stare sempre al servizio degli altri.
Per fare sempre meglio.
Quest’anno per me è un sogno:
– 6° come pizzeria nella 50top pizza.
– Miglior pizzaiolo dell’anno (e del mondo).
– Tre spicchi Gambero Rosso.
– Oggi vinco il campionato ITALIANO di DISSAPORE.
Quando dico che io non vivo ma sogno è diverso.
Ho proprio ragione.”



Intanto #pizzaUnesco svela i 10 finalisti del contest ideato e promosso da Mysocialrecipe in collaborazione con Luciano Pignataro WineBlog per sostenere la candidatura Unesco dell’arte del pizzaiolo napoletano come Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

Il contest ha fatto il giro del mondo, le 232 candidature sono giunte da Stati Uniti, Canada, Australia, Cina, Corea, Kenya, Russia, Kuwait, Cile, Argentina, Uruguay, Olanda, Marocco, Colombia, Norvegia, Belgio, Romania, Ungheria, Polonia, Austria, Grecia e ovviamente Italia.

Ben 8 pizzaioli campani raggiungono la finale:
Raffaele Bonetta, con ‘pizza Ottospek’ realizzata con biga e lunga lievitazione;

Salvatore Grasso che rende omaggio alla sua storica pizzeria con ‘pizza 1916’;

Francesco Pone della “Pizzeria 18 Archi” di Pozzuoli con ‘pizza Terra Antica’;
Carlo Sammarco, simbolo della amata quanto odiata pizza canotto con ‘pizza Fior di zucca e alici’;

Giuseppe Vitiello, vincitore del neocampionato europeo ‘Pala d’oro’ per la sezione “pizza napoletana” che partecipa con ‘pizza Doppia’;

Ciro Iovine Napoletano a New York ci prova con la sua ‘pizza Summer’;

Vincenzo Onnembo, pizzaiolo e storyteller felice nella città con il porto più grande d’Europa passa in finale con la ‘pizza del Padron’;

Gennaro Battiloro, anch’egli trapiantato, ma in questo caso in un luogo molto più vicino – per la precisione alla pizzeria “La Kambusa” di Massarosa in provincia di Lucca – si presenta con ‘pizza Sensazioni’;

Unica donna finalista, Giovanna Alberti, italiana d’origine ma la sua pizzeria è dall’altra parte del mondo, ovvero Melbourne, partecipa con ‘pizza Marina’;

Rappresenterà il nord Italia Clemente Valentino di Forlì con ‘pizza Veggie’.

Non dimentichiamo le menzioni assegnate dai partner di Mysocialrecipe:

Menzione La Fiammante per la “Migliore pizza al pomodoro” a Giuseppe Vesi della pizzeria “Pizza Gourmet” (Napoli) per la pizza “Fantasia di colori e sapori”;

Menzione Fic (Federazione Italiana Cuochi) per la “Pizza Chef – Migliore pizza per l’originalità degli ingredienti” a Mauro Autolitano della “Pizzeria Totò e i Sapori” di Acerra (Napoli) per la “Pizza Tiziano bis”;

Menzione Ferrarelle per la “Migliore pizza per l’impasto” a Giuseppe Pignalosa della pizzeria “Le Parùle di Ercolano” (Napoli) per la pizza “La mia Nerano”;

Menzione Slow Food per la “Pizza Slow – Migliore pizza per la territorialità” a Francesco Capece della “Locanda dei Feudi 2.0” di Filetta (Salerno) per la “Marinara dell’alleanza”.

Bisognerà attendere fino al 14 novembre per conoscere il tanto atteso verdetto della commissione presieduta da Enzo Vizzari e composta da Allan Bay, Giorgio Calabrese, Eleonora Cozzella, Fiammetta Fadda e Scott Wiener.

La premiazione si terrà presso Palazzo Caracciolo MGallery by Sofitel in via Carbonara a Napoli. Ci vediamo li!

Federico Zolofra, PizzaChef Emergente 2017

Anche quest’anno ho avuto il piacere di far parte della giuria della gara PizzaChef Emergente organizzata da Luigi Cremona e Lorenza Vitali, in cui ogni anno giovani pizzaioli – che siano titolari o “secondi” di pizzaioli gia’ noti – si sfidano a colpi di impasti e condimenti per conquistare il titolo. Al di la’ dell’aspetto competitivo, per noi giurati e’ sempre una bella occasione per scoprire qualche nuovo talento – cosa in cui Cremona ha un fiuto infallibile – e naturalmente per qualche squisito assaggio!
Quest’anno alla finale sono arrivati 6 pizzaoli (2 dal Nord, 2 dal Centro e 2 da Sud) molto in gamba e la scelta e’ stata abbastanza ardua, nonostante alcuni limiti “tecnici” causati dalla trasferta e immagino anche dalla notevole umidita’ che ha fatto registrare la serata. Eravamo infatti alle Officine Farneto che ormai da diversi anni ospitano l’evento di Witaly quest’anno ribattezzato Festival della Gastronomia, che ospita anche la gara per i giovani chef e le premiazioni della guida Touring.

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La pizza all’Internet Festival 2017

Che ci faceva la pizza nel programma dellInternet Festival 2017, la manifestazione dedicata al mondo digitale organizzata ogni anno da Fondazione Sistema Toscana? Si mangiava, naturalmente, ma abbiamo provato soprattutto a parlare di tutto il mondo “social” e online che gira intorno alla pizza, che ha contribuito al suo enorme successo degli ultimi anni e che spesso rappresenta anche un tasto dolente tra polemiche che a volte sfiorano la rissa, strategie di comunicazione sbagliate e un bel po’ di “fake news” – o comunque convinzioni sbagiate e falsi miti – che circolano in rete.  Ne abbiamo parlato insieme ad alcuni amici nell’incontro La pizza non e’ una bufala – Il piacere della pizza tra social e selfie, ideato e organizzato da Serena Giuliano (che si occupa tra le altre cose dell’area food del Festival) e a cui io ho contribuito come moderatrice e in parte coinvolgendo alcuni degli speaker. Continua a leggere “La pizza all’Internet Festival 2017”