Anche a Rio de Janeiro c’è una Buona Pizza

Oggi cominciano le tanto attese, e discusse, Olimpiadi di Rio de Janeiro. In questa “città meravigliosa” abbiamo scovato un posto dove mangiare una buona pizza, grazie a due buongustai italiani che sono lì già da qualche mese per preparare la cerimonia di apertura di stasera e sono andati in avanscoperta per noi.

imagesCi assicurano che il cibo carioca è buono e invitante, ma ogni tanto sentono un irrefrenabile voglia di pizza – e come non capirli!  – spesso accompagnata da una ghiacciatissima chopp (la loro birra alla spina).

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Nel quartiere di Iapanema, celebre per la sua spiaggia a cui è stata anche dedicata una canzone, “la “ragazza d Ipanema”, trovate il locale Alessandro & Frederico Pizzaria D.O.C.G. Il nome, un mix tra italiano e portoghese, è quello dei due figli di Fabrizio Giuliodori il proprietario, milanese di nascita e brasiliano di adozione, uno dei primi ad aver portato qui l’olio extra vergine e lanciato il marchio di pasta Barilla italiana a Rio de Janeiro.

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Fabrizio Giuliodori

A fare le pizze c’è Gennaro Cannone un predestinato: “Da bambino guardavo il nonno, anche lui Gennaro, fare la pizza. Vedendomi giocare con la pasta, il nonno mi diceva che avevo le mani calde, l’ideale per la preparazione degli impasti perché significava che erano sensibili”. Da quando ha 16 anni comincia a lavorare nelle cucine dei ristoranti e, da allora, non ha mai smesso. Qui è responsabile per la pasta, la pizza e il pane artigianale.

Il segreto del loro successo? Ingredienti di alta qualità (pomodoro italiano per esempio) una buona selezione di vini e personale attento e preparato. Gli impasti sono fatti con farina “00” e hanno una lievitazione di 24 ore che la rende croccante e leggera.

Il locale è accogliente, molto carino e il forno a legna ha il ruolo da protagonista nella sala.

Le pizze in menù sono tante, più di 50: le tradizionali con mozzarella di bufala come la Margherita o la Quattro formaggi con taleggio, brie e gorgonzola; le gourmet con cornicione tipo la napoletana o senza e qui troviamo la Brandi, un omaggio alla pizza di Napoli; le speciali, come la Nero con pomodoro pelato, prosciutto di Parma, pomodori secchi, scaglie di Grana Padano, pesto di basilico e origano; i calzoni con prosciutto cotto, funghi, salsiccia italiana e scamorza; le focacce con rosmarino o, più elaborate, come taleggio e marmellata di albicocche, e infine le dolci, come quella con banana, zucchero, cannella e mandorle. pizzaria_06.jpg

Se scorriamo il menù ci sono pizze che potrebbero farci inorridire, ma non dimentichiamo che la pizza ha attraversato i continenti ed è pur sempre il cibo più mangiato nel mondo…. Quindi se siete a Rio andate a provarla, non ne rimarrete delusi! pizzaria_04

Alessandro e Frederico Pizzaria D.O.C.G.

Rua Garcia D´Ávila, 151 / Ipanema

http://alessandroefrederico.com.br/restaurantes/pizzaria-docg-ipanema/pizza br 5

Pier Daniele Seu, pizza al Gazometro (38)

Ai non romani, il Gazometro – la struttura d’acciaio reticolata dalla forma cilindrica che, insieme ad altre due strutture simili ma piu’ piccole che si trovano sempre in zona Ostiense, non lontano dalle rive del Tevere, serviva per la diffusione del gas fino agli anni ’60 – potra’ essere solo in brutto reperto industriale, ma per chi a Roma ci e’ nato o ci vive il caro vecchio gazometro – che in alcune occasioni, come nella Notte Bianca del 2006, tutto illuminato a festa, ha dimostrato di saper essere anche bello – e’ un simbolo. Prima simbolo di una Roma che non c’e’ piu’, ora simbolo della rinascita del quartiere che, dopo essere stato soprattutto sede della vita notturna “alternativa” della citta’ ora e’ decisamente una delle zone a maggiore densita’ gourmet – o comunque mangereccia – della citta’, da Eataly al Porto Fluviale. Negli ultimi mesi sono tante le nuove insegne – soprattutto orientali – che sono spuntate da queste parti, mentre risale “gia’” al maggio 2015 l’apertura del Gazometro 38.

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“Com’era…è”la pizzeria Gourmet arriva nel torinese

Ha aperto lo scorso lunedì a Moncalieri (To) la nuova pizzeria Come era… è”, la prima del format Pizzerie Gourmet di Giuseppe Acciaio – amministratore della Gma Import Specialità di Pompei – che, insieme ai figli Luigi, Gilberto e Massimiliano, sta portando in Europa un nuovo modo di fare la pizza formando i pizzaioli dalla selezione delle materie prime agli impasti fino agli arredi del locale.

E proprio a Moncalieri Luigi Acciaio, formatore di Pizzaioli Gourmet e Presidente dell’Associazione Pizza Napoletana Gourmet, ha portato, per la prima volta, la macchina per impastare a mano, brevettata con il brand AT.

Una vera e propria impastatrice assistita, dove i tempi vengono dimezzati (4 minuti per 16 kili di impasto) grazie al movimento rotatorio della ciotola che agevola il pizzaiolo nel miscelare gli ingredienti. Qui vengono usate le farine Petra di tipo 1 e 2 in purezza, lievito liquido (ricavato dalle stesse birre prodotte dalla Gma in Belgio), acqua e sale marino integrale. “Il mio impasto ha il 70% di idratazione e, se integrale, può aumentare fino al 90%. I tempi di lievitazione sono di circa 30 /36 ore” spiega Luigi mentre fa una dimostrazione pratica della sua impastatrice.

Il forno elettrico, e non a legna come vorrebbe la tradizione napoletana, è fatto a Sorrento ed è caratterizzato da un piano refrattario che mantiene la temperatura a circa 480 gradi e rende la pizza croccante e morbida allo steso tempo.

Le pizze sono guarnite con le eccellenze Gma quali pomodorini San Marzano DOP, Piennolo del Vesuvio rosso DOP, pomodorini gialli vesuviani, pomodoro Corbarino de I Sapori di Corbara, antico Pomodoro di Napoli, Oli DOP, BIO e denocciolati, formaggi DOP E BIO, salumi e prosciutti artigianali, alici di Cetara e di Menaica e molti prodotti tipici del territorio, come racconta l’ampio menù.

 

dagli antipasti con i classici fritti campani alle pizze gourmet e super gourmet, quali

Arancino e frittatina di pasta

Cetarese, filetti di tonno, sgombro e alici di Cetara, mozzarella di bufala campana Dop, pomodorino corbarino in acqua e sale, origano, basilico, olio

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Schiacciata, ripiena con scarola stufata, capperi di salina, olive Caiazzane, pinoli e fior di latte 20160725_192828.jpg

Capperi che pizza! con pomodorino del Piennolo, capperi di salina, aglio fresco, origano, olio e basilico

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Fassona, tartare di fassone, fior di sale, olio, julienne di pappacella del vesuvio in aceto di sidro di mele, batturta di capperi, cipollina e senape

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E molto altro che potrete scoprire da “Com’era…è” tutti i giorni, anche ad agosto, in C.so Savona, 17 – Moncalieri (TO)

 

 

Pizza in Cilento: DaZero raddoppia

Il Cilento si conferma una fantastica destinazione estiva (e non solo) tanto per il bellissimo mare e il suggestivo entroterra quanto per la vasta scelta di pizza e altre cose buone che offre (come ho raccontato anche qui !). Dopo la bella notizia del ritorno del “temporary estivo” di Franco Pepe al Mister Marlin ad Acciaroli e dopo il ruolo importante riservato alla pizza nel nuovo Parco della Dieta Mediterranea presentato a vallo della Lucania, entrambi gia’ raccontati da Tania, ecco un’altra, ottima, novita’: DaZero e le buone pizze di territorio di Paolo De Simone fanno il bis, inaugurando proprio in questi giorni una nuova sede  ad Agropoli, piu’ vicino al mare. Continue reading “Pizza in Cilento: DaZero raddoppia”

In Sicilia la Pizza Teatro del Fuoco

Il Teatro del Fuoco International Firedancing Festival, alla sua nona edizione, non poteva che essere in Sicilia, terra meravigliosa che convive quotidianamente con questo elemento e i suoi vulcani, spettacolo naturale di grande effetto.

Foto Teatro del Fuoco (1)

Il 29 e 30 luglio presso Villa Filippina a Palermo, la pizza sarà la protagonista della sezione Food del festival, citato dalla rivista statunitense Forbes tra i dodici festival internazionali per cui vale la pena viaggiare. Sarà l’estro creativo dello chef Salvatore Chiappara e del pizzaiolo Giovanni Lavandera del ristorante “è cotta” di Palermo a interpretare la Pizza Teatro del Fuoco.

La Pizza Teatro del Fuoco è un omaggio alla combinazione creativa di ingredienti naturali, mediterranei e semplici: impasto senza lievito, pomodorini ciliegino e mozzarella in cottura, carote, songino, zucchine genovesi marinate nel peperoncino, zenzero e pomodoro secco a crudo.

Pizza Teatro del Fuoco

Una creazione dal sapore forte e riconoscibile, un equilibrio fra dolce e piccante, morbido e croccante che ricorda l’evoluzione del fuoco nelle sue infinite forme e identità.

Per i più “calienti” la Pizza Teatro del Fuoco si può gustare da giovedì 14 luglio mentre i biglietti per il Teatro del Fuoco in programma il 29 e 30 luglio a Villa Filippina sono disponibili su www.circuitoboxofficesicilia.it

Guida Street Food del Gambero Rosso: pizze e focacce premiate

E fresca di stampa  Street Food 2017 del Gambero Rosso, la 4^ edizione della Guida dedicata al miglior cibo di strada italiano. 450 indirizzi selezionati in tutta Italia, dalle versioni pop della cucina degli chef alle proposte piu’ veracemente “da strada”, con tanto di ricette (20, una per regione) e altrettanti “campioni regionali” oltre a due premi speciali: Street Food da chef, per la rielaborazione inedita di un piatto tipico dello street food nell’alta cucina – andato allo chef campano Pietro Parisi e al suo Boccacciello Bistrot aperto da poco a Roma, dove propone i suoi geniali e squisiti piatti della tradizione in formato “vasetto” –  e Street Food on the road, dedicato alla migliore proposta di cibo di strada itinerante, assegnato all’aquilana Ape Apero’, che porta in giro per le strade del capologo abruzzese panini e piatti della tradizione regionale.
Ma tra lo street food di eccellenza non poteva mancare anche la pizza.
Ecco allora tutte le pizze e focacce – dalla Liguria alla Calabria – in versione street premiate dalla guida.

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Dievole. Come l’olio sulla (Buona) Pizza

Non c’e’ che dire, siamo ragazze – continuano tutti a chiamarci cosi’ e noi ne siamo contente! – fortunate. Non solo siamo riuscite a scrivere il libro che volevamo, ma pure a presentarlo prima al Museo di Capodimonte (dove la pizza la mangiavano le regine, tanto per dire…) e ora anche in un posto con altrettanta storia e altrettanto fascino: la nascita di Dievole risale niente di meno che al 1090, come attesta un documento di affitto della vigna in questa “valle divina”. Oggi la tenuta – recentemente divenuta di proprieta’ di Alejandro Bulgheroni e di sua moglie, che la stanno rinnovando con grande cura – e’ un’azienda vinicola e olivicola e anche un incantevole resort dove venire per qualche giorno a rifarsi gli occhi con la vista sulle colline del Chianti Classico, ma anche a riempirsi la pancia con le tante cose buone cucinate da Monika Filipinska.
E poi, perche’ no, dove fare un po’ di movimento all’aria aperta o un tuffo in piscina, magari prima di assaggiare oli, vini – e aceto! – della casa.
Insomma, un posto da cui e’ difficile andare via… Continue reading “Dievole. Come l’olio sulla (Buona) Pizza”

Fritto è bello

Alessandra Farinelli Shooting per

Un sabato qualunque, con la solita voglia di pizza che non mi lascia mai sola. Dopo un rapido excursus decido per una capatina dai fratelli Salvo a San Giorgio a Cremano, pochi chilometri da Napoli centro. Il locale è molto grande e sempre super affollato, ma i fratelli ed il loro team sono super organizzati per ridurre al minimo il tempo di attesa: al tavolo max 10 minuti, se poi si comincia con gli impareggiabili fritti a volte è possibile mordere il primo boccone anche prima.

Alessandra Farinelli Shooting per

Alessandra Farinelli Shooting per

Gli ingredienti delle fritture hanno tutti nomi importanti, come il mischiato potente di Pastificio dei Campi per la frittata di pasta e patate, il riso Arborio del Principato di Lucedio e il burro d’Alpeggio per gli arancini di riso oppure le patate della comunità del cibo Slow Food del Taburno per i crocchè rigorosamente non impanati. Il risultato è un fritto di eccellenza e la voglia di avere abbastanza spazio per provarli tutti.
Stesso discorso per le montanare, a scelta fra classica, con genovese, oppure al baccalà, ma la menzione d’onore per me va alla pizza fritta ripiena di ricotta e mozzarella (affumicata) Alessandra Farinelli Shooting perdi bufala del Caseificio Barlotti, ciccioli di maiale nero casertano prodotti da Kuoko Mercante di Mario Avallone e pepe rosso scuro di Sarawak Naricha. Il bravissimo maitre di sala Pasquale Brillante consiglia di accompagarla con uno dei marsala in carta, tutti secchi o semi secchi che fanno da spalla a piatti succulenti proprio come la pizza fritta, pulendo la bocca e preparandola per il successivo boccone…pensare che stavo per non prenderla per non esagerare…diventerà il mio “must have” in visita dai Fratelli Salvo.

Il menù è ampio e la scelta è davvero ardua, le pizze tradizionali meritano più che un assaggio. Durante la settimana è anche possibile perdersi nei percorsi degustazione, dal classico al gourmet provando così margherita, cosacca, stagionale, capricciosa non rinunciando ai fritti.

E’ uno spettacolo vedere la macchina da guerra “fratelli Salvo” al lavoro: più di 20 persone fra sala, cucina e pizzeria, sembra vedere lavorare dei macchinari industriali: tutti sanno cosa fare e cosa farà il proprio compagno di lavoro costruendo una catena di montaggio a dir poco perfetta. Il lavoro di squadra, dice Francesco, è alla base del loro successo. I due fratelli scendono in campo e si sporcano le mani fungendo da jolly, ma senza il loro team così affiatato e ben preparato, dicono, non potrebbero essere così efficienti, garantendo un’attesa minima al tavolo e una qualità eccellente.

 

Alessandra Farinelli Shooting per

Fratelli Salvo pizzaioli
Largo Arso 10-16 80046
San Giorgio a Cremano (Napoli)
Tel. 081 275306
http://www.salvopizzaioli.it

lunedì – sabato
12.15 – 15.00
19.00 – 24.00
Chiuso la domenica

Gino Sorbillo alla prima del progetto “Il Parco della Dieta Mediterranea”

Gino c’è! Dalle giornate glamour con Dolce&Gabbana alla promozione della Dieta Mediterranea, Gino Sorbillo è sempre in prima linea per promuovere la sua città e il suo territorio. Lunedì 18 luglio sarà in località Montisani, a Vallo della Lucania (SA), presso il Centro della Biodiversità del PNCVDA per parlare di pizza, importante patrimonio gastronomico campano.

GINO SORBILLO
Gino Sorbillo

Questo sarà il primo dei quattro incontri di un progetto itinerante, “Il Parco della Dieta Mediterranea”, all’interno del Parco Nazionale del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni, che ne vuole promuovere e valorizzare i prodotti e lo stile di vita. “La Dieta Mediterranea è un patrimonio di tutti che va valorizzato costantemente, ricordando che non è solo lo stile di vita più salutare al mondo, ma che rappresenta anche l’identità del nostro Territorio”commenta il presidente del PNCVDA Tommaso Pellegrino.

TOMMASO PELLEGRINO
Tommaso Pellegrino

Questa sarà l’occasione per far incontrare le due forti identità del PNCVDA e del Parco del Vesuvio, dando spazio all’arte dei pizzaioli ed alle eccellenze territoriali, tra cui in primis i Presidi Slow Food.

Si comincia alle ore 17:30 con la presentazione del progetto da parte delle istituzioni – presenti, oltre a Tommaso Pallegrino, il sindaco di Vallo della Lucania Toni Aloia, il presidente del Parco Nazionale del Vesuvio Agostino Casillo, il presidente Slow Food Campania Giuseppe Orefice, il presidente della Comunità del Parco Salvatore Iannuzzi, il consigliere della Regione Campania con delega agricoltura Franco Alfieri, il consigliere della Regione Campania Francesco Borrelli, l’onorevole Sabrina Capozzolo, l’onorevole Simone Valiante, il presidente dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani Sergio Miccù – per poi proseguire alle 19:00 con lo show cooking dove i pizzaioli Gino Sorbillo e Paolo De Simone della pizzeria daZero di Vallo della Lucania lavoreranno a quattro mani alla preparazione delle pizze per la degustazione e dove realizzeranno insieme una speciale pizza nata per l’occasione e denominata “Cilento Vesuviana”.

I prossimi appuntamenti vedranno protagonisti le cuoche cilentane Maria Rina de Il Ghiottone di Policastro, Giovanna Voria dell’Agriturismo Corbella di Cicerale e Vitantonio Lombardo di Locanda Sanseverino di Caggiano.

TENUTA MONTISANI, Vallo della Lucania
Tenuta Montisani, Vallo della Lucania (Sa)

Una pizza al Museo: La Buona Pizza a Capodimonte

Non capita tutti i giorni di presentare il proprio libro – la fatica degli ultimi 12 mesi, a parte il blog e tutto il resto del lavoro “quotidiano” – e tanto meno di farlo in un museo!
Se poi si tratta di presentare un libro che parla di pizza a Napoli, nel Museo Nazionale di Capodimonte… trovare le parole per raccontarlo e’ davvero difficile! Ma ci proviamo lo stesso – anche con un po’ di immagini, altre ne arriveranno grazie ad Antigone Marino che per un giorno ha sostituito Alessandra alla macchina fotografica per noi! – anche per ringraziare chi lo ha reso possibile e i tanti amici che sono venuti da vicino e da lontano per esserci nonostante la giornata caldissima e particolamente sfortunata per la viabilita’ tra traffico e incidenti! Continue reading “Una pizza al Museo: La Buona Pizza a Capodimonte”